Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 25 settembre 2026
- Nei terminal si pulisce in presenza di passeggeri: contano ingombro, rumore, sicurezza dei robot in presenza di persone e resa pratica commisurata alle fasce di minor traffico.
- Sulle aree di movimento la prevenzione del FOD (Foreign Object Debris, i detriti estranei) è un obbligo del gestore aeroportuale (Reg. (UE) 139/2014); la spazzatrice è uno dei mezzi, non un metodo imposto dalla norma.
- Non esistono macchine "omologate airside": luci, contrassegni, pass del veicolo e autorizzazione dei conducenti seguono le regole del gestore.
- Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia; notti, weekend e festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.
Attrezzature aeroportuali: aree operative e perimetro
Le attrezzature aeroportuali per i servizi di terra comprendono le macchine che tengono puliti terminal e piazzali, i mezzi che trainano bagagli e merci e le piattaforme per la manutenzione in quota. Si scelgono per area operativa, perché landside (lato città), airside (lato volo), rampa e hangar hanno accessi, orari e rischi diversi.
- Landside e terminal: atri, controlli, aree commerciali, gate, servizi igienici e scale mobili.
- Airside: piazzali di sosta degli aeromobili, viabilità di servizio, smistamento bagagli; si accede con autorizzazione del gestore e pass del veicolo.
- Rampa e ground handling (assistenza a terra): traino di carrelli bagagli e merci fino al sottobordo durante il turnaround, cioè le operazioni tra arrivo e partenza dell'aeromobile; lavaggio dei mezzi di rampa, che rientrano tra i GSE (Ground Support Equipment).
- Hangar e aree tecniche: manutenzione in quota su impianti e coperture; pulizia dei pavimenti industriali.
Le sfide operative di terminal e aree airside
In un aeroporto le macchine lavorano con vincoli propri: passeggeri presenti quasi sempre e accessi controllati tra landside e airside. I detriti sulle aree di movimento sono un rischio per gli aeromobili, e nello stesso edificio convivono superfici molto diverse.
Finestre operative brevi
Le fasce di minor traffico dipendono dall'operativo voli di ciascuno scalo e spesso sono brevi. Nel resto della giornata servono interventi rapidi, con macchine che non intralciano i flussi.
Passeggeri in movimento
Nel terminal la macchina incrocia persone con trolley e carrelli portabagagli. Contano ingombro, visibilità e rumore. Le aree di lavoro di macchine grandi e piattaforme vanno delimitate.
Accessi controllati
Nelle aree airside si entra solo con un'autorizzazione (per le aree sterili, di norma il tesserino aeroportuale, oppure con scorta) e ogni veicolo espone un pass valido (Reg. di esecuzione (UE) 2015/1998).
Detriti sulle aree di movimento
Un bullone o un frammento di imballo sul piazzale può danneggiare un aeromobile. Lo spazzamento airside rientra quindi nella sicurezza delle operazioni e nel programma di controllo del FOD del gestore.
Superfici eterogenee
Nello stesso terminal convivono pietra, gres, moquette nelle sale d'attesa e scale mobili. Moquette e scale mobili richiedono macchine dedicate; pietra e gres si trattano con lavasciuga dotate di spazzola o pad adatti.
Quali macchine servono in un aeroporto
In un aeroporto servono lavasciuga e robot per i terminal, lavatappeti per le sale d'attesa, spazzatrici aspiranti per piazzali e viabilità airside, trattori elettrici per la rampa e piattaforme di lavoro elevabili (PLE) per la manutenzione in quota. La scelta parte dall'area e dall'esigenza, non dal singolo modello.
FOD e pulizia delle aree airside
Il FOD (Foreign Object Debris, detriti estranei) è qualsiasi oggetto estraneo presente sulle aree di movimento che può danneggiare un aeromobile o comprometterne i sistemi. Prevenirlo è un obbligo del gestore aeroportuale, e le organizzazioni che operano sullo scalo partecipano al suo programma.
Cosa prevede la normativa
L'Annesso 14 ICAO (Vol. I, §10.2.1) chiede di ispezionare e mantenere le superfici delle aree di movimento per evitare ed eliminare i detriti. In Europa il Reg. (UE) 139/2014, al punto ADR.OPS.C.010, obbliga il gestore a mantenere le superfici con l'obiettivo di evitare ed eliminare il FOD. Nessuna delle due norme impone un metodo o un tipo di macchina.
Che cosa chiede il programma di controllo del FOD alle società che operano sullo scalo?
Il punto ADR.OPS.B.016 (introdotto dal Reg. delegato (UE) 2020/2148) obbliga il gestore a istituire un programma di controllo del FOD e a coinvolgere le organizzazioni che operano sullo scalo. Il programma copre:
- formazione e competenza del personale;
- prevenzione;
- rilevamento e ispezione;
- rimozione tempestiva, con i mezzi necessari;
- raccolta e analisi dei dati.
Mezzi per la rimozione del FOD su piazzali e viabilità
Sulle grandi superfici airside si usano spazzatrici aspiranti uomo a bordo diesel. Due modelli a catalogo:
- KM 130/300 Ri D: resa teorica 13.000 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.550 mm con due spazzole laterali, contenitore da 300 l, superficie filtrante di 7,8 m², pendenza superabile 18%;
- KM 150/500 R D Classic: resa teorica 18.000 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.800 mm con due spazzole laterali, contenitore da 500 l, superficie filtrante di 10,5 m², pendenza superabile 18%.
Nelle aree coperte, come le sale di smistamento bagagli, il diesel non è adatto e conviene la versione a batteria: la KM 130/300 Ri Bp dichiara 10.400 m²/h e una pendenza superabile del 14%. Per i piazzali più estesi si valutano anche i modelli stradali tra le spazzatrici industriali.
Da sapere: i requisiti dei veicoli airside derivano dal Reg. (UE) 139/2014 e li applica il gestore: contrassegni per i veicoli sull'area di movimento e luci se usati di notte o con scarsa visibilità (ADR.OPS.B.080), pass del veicolo, autorizzazione dei conducenti (ADR.OPS.B.025). Le macchine si allestiscono di conseguenza, per esempio con il lampeggiante dove il modello lo prevede.
Come scegliere le macchine per la pulizia dei terminal
La scelta delle macchine per la pulizia di un terminal parte da tre dati: superficie da trattare in ogni fascia oraria, presenza di passeggeri durante il lavoro e tipo di pavimentazione. Dal rapporto tra metri quadrati e durata della finestra operativa si ricava la resa pratica necessaria; gli altri criteri decidono tipologia e ingombro.
Grandi superfici di transito
Per atri e corridoi ampi si usa la lavasciuga uomo a bordo a batteria. La B 220 R Bc D110 ha una pista di 1.100 mm, serbatoi da 220 l, resa teorica di 11.000 m²/h e lampeggiante. Per esempio, un atrio di 6.000 m² da lavare in una finestra di un'ora richiede almeno 6.000 m²/h di resa pratica: la resa teorica è un limite superiore, quella pratica si misura nella prova sul posto. Tra sedute e varchi dei gate conviene una macchina compatta come la BMG 56 PRO, con pista di 560 mm e 2.270 m²/h teorici.
Quando conviene il robot
Il robot lavapavimenti conviene dove i percorsi restano stabili; dove l'allestimento cambia spesso resta la lavasciuga con operatore. In presenza di persone conta la norma IEC 63327 sulla sicurezza delle macchine automatiche per pavimenti: tra i robot a catalogo la dichiarano il KIRA B 50 e il KIRA CV 50. Prima dell'adozione si verificano varchi, porte e spazio per la ricarica.
Quali dati confrontare tra i robot per terminal?
- KIRA B 50: spazzola a rullo da 550 mm, resa teorica 2.365 m²/h, autonomia di 3,5 ore, serbatoio da 55 l, stazione di ricarica automatica;
- Omnie: spazzole da 780 mm, 2.621 m²/h in lavaggio, navigazione con LiDAR 3D e telecamera a 360°;
- KIRA BD 200: disco da 900 mm, 4.860 m²/h teorici, serbatoio da 200 l, autonomia di 5 ore, per le superfici più ampie.
Moquette, sedute e scale mobili
Per le moquette delle sale d'attesa si usa il lavatappeti. La BRS 43/500 C lavora a incapsulamento fino a 300 m²/h e dichiara un'asciugatura in 20 minuti. La Puzzi 8/1 Adv, a iniezione-estrazione, serve per sedute imbottite e piccole superfici tessili. Sulle scale e sulle rampe mobili che collegano i livelli del terminal, dagli arrivi alle zone d'imbarco, lavora una macchina dedicata come la BR 47/35 Esc, con rullo da 470 mm; la scheda indica 2-3 scale mobili all'ora nella pulizia di manutenzione.
Rumore durante l'apertura
Durante l'orario di apertura servono macchine silenziose e leggere. L'aspirapolvere spallabile BVL 3/1 Bp pesa 4,1 kg, dichiara 65 dB(A) e 73 minuti di autonomia, senza cavi tra le sedute.
Veicoli e mezzi aeroportuali per la rampa e piattaforme per il lavoro in quota
Tra i veicoli aeroportuali elettrici della rampa, il trattore con operatore seduto traina convogli di carrelli bagagli e merci senza emissioni allo scarico, anche nelle aree coperte di smistamento. Per la manutenzione di terminal e hangar si usano le piattaforme di lavoro elevabili: verticali e a forbice all'interno, articolate dove serve sbraccio o si lavora all'esterno.
Traino di bagagli e merci
Il TE252 è un trattore elettrico a quattro ruote con operatore seduto, progettato dal costruttore per il ground handling aeroportuale: dichiara una capacità di traino nominale di 25 tonnellate. Il TE152, fino a 15 tonnellate, è destinato a servizi intensivi, aeroporti compresi. La capacità di traino nominale va confrontata con il peso del convoglio a pieno carico.
Ricarica e autonomia su più turni
Trattori, lavasciuga uomo a bordo e robot lavorano a batteria: per alimentare la flotta su più turni si confronta l'autonomia dichiarata con la durata del turno. Se non basta, servono ricariche nelle fasce di minor traffico o una seconda unità. I punti di ricarica vanno collocati nelle aree in cui il gestore li consente, da verificare nel sopralluogo.
PLE nel terminal
Negli ambienti affollati la scelta parte dall'ingombro. La piattaforma verticale Star 10 è larga 1 m, raggiunge 10 m di altezza di lavoro e ha una portata di 200 kg (2 persone). La Compact 12, tra le piattaforme a forbice elettriche, raggiunge 11,75 m di altezza di lavoro con una larghezza di 1,2 m.
PLE per hangar ed esterni
Per coperture, impianti in altezza e lavori all'esterno serve sbraccio. L'articolata elettrica HA20 E raggiunge 20,5 m di altezza di lavoro e 11,9 m di sbraccio, con vento massimo ammesso di 45 km/h.
Quali obblighi valgono per chi usa PLE e trattori in aeroporto?
Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro attrezzature idonee e manutenute (art. 71) e informazione, formazione e addestramento degli operatori (art. 73).
- PLE: serve l'abilitazione specifica dell'operatore prevista dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025); il periodo transitorio è scaduto il 23 maggio 2026. Le PLE semoventi sono soggette a verifica periodica annuale (Allegato VII).
- Trattori da traino: formazione e addestramento ai sensi dell'art. 73 sono sempre dovuti; l'eventuale abilitazione specifica va valutata caso per caso.
- Area di movimento: all'abilitazione si aggiunge l'autorizzazione alla guida rilasciata secondo le procedure del gestore; la formazione ARCE riguarda l'uso della macchina.
Noleggio full-service o acquisto per un aeroporto
In un aeroporto conviene confrontare il costo totale di possesso (TCO), non il prezzo della macchina. Il noleggio operativo full-service comprende in un unico canone manutenzione, ricambi, riparazioni e verifiche di legge di competenza ARCE, senza esborso iniziale. Conviene soprattutto per le macchine che lavorano molte ore e il cui fermo lascia scoperta un'area del terminal o un piazzale.
Cosa comprende il noleggio full-service ARCE
- manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
- macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
- formazione degli operatori all'uso delle macchine e aggiornamenti software;
- My Fleet, il portale ARCE di monitoraggio della flotta: stato, posizione GPS, accessi degli operatori, ore di lavoro e urti;
- verifiche di legge di competenza ARCE, come quelle sulle PLE.
Restano esclusi i materiali di consumo e i danni dolosi.
Gare pubbliche e Criteri Ambientali Minimi
Se la pulizia dello scalo è affidata con gara pubblica, il capitolato può richiamare i Criteri Ambientali Minimi (CAM), obbligatori negli appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 57). Per la pulizia il riferimento è il DM 29 gennaio 2021. I CAM riguardano il servizio: le schede delle macchine si confrontano con il capitolato voce per voce.
Come lavora ARCE con gestori aeroportuali e società di handling
ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza lo scalo area per area, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il progetto parte da superfici, operativo voli, accessi e flotta esistente, nel rispetto delle regole di sicurezza del gestore.
- Sopralluogo: aree landside e airside, superfici, fasce operative e flotta esistente.
- Prova sul posto sulle superfici reali dello scalo.
- Dimensionamento: unità, autonomie, allestimenti richiesti dallo scalo e formula contrattuale.
- Consegna e formazione degli operatori all'uso delle macchine.
- Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.
Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano l'arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Nelle aree airside ai tempi di viaggio si sommano quelli di accesso: tesserini e pass del veicolo per i tecnici vanno predisposti in anticipo con il gestore.
Per un sopralluogo è possibile contattare ARCE.