ARCE Equipment

Macchine per pulizia industriale, piattaforme aeree, imballaggio e movimentazione: ARCE Equipment fornisce vendita, noleggio Full Service e assistenza a magazzini, GDO, hotel, ospedali, scuole e industrie alimentari. Dealer Kärcher Professional, Haulotte, Fimap, Simai, Bravi Platform, Gausium, Boplan. Bologna, vendita in tutta Italia e assistenza tecnica nel Centro-Nord.

Aeroporti

Hub, terminal, ground handling, aree airside.

Standard h24, anche nei picchi.

Aeroporti e hub di trasporto lavorano su fasce orarie estese, con picchi legati all'operativo voli e ambienti molto diversi tra terminal, piazzali e rampa. ARCE Equipment fornisce robot autonomi e lavasciuga per i terminal, spazzatrici per le aree airside e trattori elettrici per la rampa. Il tecnico arriva sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Macchine al lavoro nel settore

Applicazioni tipiche

01 - Terminal

Robot autonomi nelle fasce di minor traffico

Robot lavapavimenti per corridoi, atri e zone d'imbarco con percorsi stabili, con mappatura degli ambienti e, sul KIRA B 50, stazione di ricarica automatica. Lavorano in autonomia sui percorsi ripetitivi nelle fasce di minor traffico. Nelle aree aperte al pubblico va verificata la conformità del modello alla norma IEC 63327.

02 - Aree airside e viabilità di servizio

Spazzatrici aspiranti per piazzali e viabilità

Spazzatrici aspiranti uomo a bordo diesel per piazzali, viabilità di servizio e aree esterne dello scalo, e versioni a batteria per le aree coperte come lo smistamento bagagli. Raccolgono detriti e polveri dalle grandi superfici airside e contribuiscono al programma di controllo dei detriti (FOD) del gestore aeroportuale. Si allestiscono secondo le regole dello scalo.

03 - Ground handling e magazzini

Movimentazione e logistica aeroportuale

Trattori elettrici con operatore seduto per il traino dei convogli di carrelli bagagli e merci, e commissionatori per il prelievo nei magazzini dei materiali di consumo. La trazione elettrica non produce emissioni allo scarico nelle aree coperte di smistamento.

04 - Manutenzione in quota

Piattaforme aeree per gate e impianti

Piattaforme verticali, a forbice e articolate elettriche per la manutenzione dei gate, della segnaletica, dell'illuminazione e degli impianti tecnici. Nel terminal contano larghezza e peso della macchina; le versioni elettriche lavorano senza emissioni allo scarico, in aree delimitate anche vicino ai flussi di passeggeri.

05 - Bagni passeggeri e aree di servizio

Pulizia frequente di bagni, gate e sale d'attesa

Lavasciuga uomo a terra per i pavimenti dei servizi igienici e delle aree di servizio, e lavatappeti per moquette e sedute di gate e sale d'attesa. I passaggi si concentrano nelle fasce di minor traffico e si intensificano nei picchi di arrivi e partenze.

Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 25 settembre 2026

  • Nei terminal si pulisce in presenza di passeggeri: contano ingombro, rumore, sicurezza dei robot in presenza di persone e resa pratica commisurata alle fasce di minor traffico.
  • Sulle aree di movimento la prevenzione del FOD (Foreign Object Debris, i detriti estranei) è un obbligo del gestore aeroportuale (Reg. (UE) 139/2014); la spazzatrice è uno dei mezzi, non un metodo imposto dalla norma.
  • Non esistono macchine "omologate airside": luci, contrassegni, pass del veicolo e autorizzazione dei conducenti seguono le regole del gestore.
  • Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia; notti, weekend e festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.

Attrezzature aeroportuali: aree operative e perimetro

Le attrezzature aeroportuali per i servizi di terra comprendono le macchine che tengono puliti terminal e piazzali, i mezzi che trainano bagagli e merci e le piattaforme per la manutenzione in quota. Si scelgono per area operativa, perché landside (lato città), airside (lato volo), rampa e hangar hanno accessi, orari e rischi diversi.

  • Landside e terminal: atri, controlli, aree commerciali, gate, servizi igienici e scale mobili.
  • Airside: piazzali di sosta degli aeromobili, viabilità di servizio, smistamento bagagli; si accede con autorizzazione del gestore e pass del veicolo.
  • Rampa e ground handling (assistenza a terra): traino di carrelli bagagli e merci fino al sottobordo durante il turnaround, cioè le operazioni tra arrivo e partenza dell'aeromobile; lavaggio dei mezzi di rampa, che rientrano tra i GSE (Ground Support Equipment).
  • Hangar e aree tecniche: manutenzione in quota su impianti e coperture; pulizia dei pavimenti industriali.

Le sfide operative di terminal e aree airside

In un aeroporto le macchine lavorano con vincoli propri: passeggeri presenti quasi sempre e accessi controllati tra landside e airside. I detriti sulle aree di movimento sono un rischio per gli aeromobili, e nello stesso edificio convivono superfici molto diverse.

Finestre operative brevi

Le fasce di minor traffico dipendono dall'operativo voli di ciascuno scalo e spesso sono brevi. Nel resto della giornata servono interventi rapidi, con macchine che non intralciano i flussi.

Passeggeri in movimento

Nel terminal la macchina incrocia persone con trolley e carrelli portabagagli. Contano ingombro, visibilità e rumore. Le aree di lavoro di macchine grandi e piattaforme vanno delimitate.

Accessi controllati

Nelle aree airside si entra solo con un'autorizzazione (per le aree sterili, di norma il tesserino aeroportuale, oppure con scorta) e ogni veicolo espone un pass valido (Reg. di esecuzione (UE) 2015/1998).

Detriti sulle aree di movimento

Un bullone o un frammento di imballo sul piazzale può danneggiare un aeromobile. Lo spazzamento airside rientra quindi nella sicurezza delle operazioni e nel programma di controllo del FOD del gestore.

Superfici eterogenee

Nello stesso terminal convivono pietra, gres, moquette nelle sale d'attesa e scale mobili. Moquette e scale mobili richiedono macchine dedicate; pietra e gres si trattano con lavasciuga dotate di spazzola o pad adatti.

Quali macchine servono in un aeroporto

In un aeroporto servono lavasciuga e robot per i terminal, lavatappeti per le sale d'attesa, spazzatrici aspiranti per piazzali e viabilità airside, trattori elettrici per la rampa e piattaforme di lavoro elevabili (PLE) per la manutenzione in quota. La scelta parte dall'area e dall'esigenza, non dal singolo modello.

AreaEsigenzaTipologia di macchinaDove approfondire
TerminalLavare e asciugare grandi superfici di transitoLavasciuga uomo a bordo a batteria (es. B 220 R Bc D110)lavapavimenti industriali per terminal
TerminalPassaggi ripetuti su percorsi stabili, anche durante l'aperturaRobot lavapavimenti autonomo (es. KIRA B 50)robot lavapavimenti autonomi
Gate e sale d'attesaMoquette e sedute imbottiteLavatappeti a incapsulamento o a iniezione-estrazione (es. BRS 43/500 C)lavatappeti professionali
TerminalPolvere su arredi e spazi stretti durante l'aperturaAspirapolvere spallabile a batteria (es. BVL 3/1 Bp)aspirapolvere e aspiraliquidi
AirsideRimuovere detriti da piazzali e viabilitàSpazzatrice aspirante uomo a bordo diesel (es. KM 130/300 Ri D)spazzatrici per aeroporti
RampaTrainare convogli di carrelli bagagli e merciTrattore elettrico con operatore seduto (es. TE252)trattori elettrici per il traino bagagli
Rampa e officineLavare mezzi e attrezzature di rampaIdropulitrice ad acqua fredda o caldaidropulitrici industriali
TerminalManutenzione di illuminazione e segnaleticaPLE verticale o a forbice elettrica (es. Star 10)piattaforme verticali
Hangar ed esterniLavori in quota con sbraccioPLE articolata (es. HA20 E)piattaforme articolate

FOD e pulizia delle aree airside

Il FOD (Foreign Object Debris, detriti estranei) è qualsiasi oggetto estraneo presente sulle aree di movimento che può danneggiare un aeromobile o comprometterne i sistemi. Prevenirlo è un obbligo del gestore aeroportuale, e le organizzazioni che operano sullo scalo partecipano al suo programma.

Cosa prevede la normativa

L'Annesso 14 ICAO (Vol. I, §10.2.1) chiede di ispezionare e mantenere le superfici delle aree di movimento per evitare ed eliminare i detriti. In Europa il Reg. (UE) 139/2014, al punto ADR.OPS.C.010, obbliga il gestore a mantenere le superfici con l'obiettivo di evitare ed eliminare il FOD. Nessuna delle due norme impone un metodo o un tipo di macchina.

Che cosa chiede il programma di controllo del FOD alle società che operano sullo scalo?

Il punto ADR.OPS.B.016 (introdotto dal Reg. delegato (UE) 2020/2148) obbliga il gestore a istituire un programma di controllo del FOD e a coinvolgere le organizzazioni che operano sullo scalo. Il programma copre:

  • formazione e competenza del personale;
  • prevenzione;
  • rilevamento e ispezione;
  • rimozione tempestiva, con i mezzi necessari;
  • raccolta e analisi dei dati.

Mezzi per la rimozione del FOD su piazzali e viabilità

Sulle grandi superfici airside si usano spazzatrici aspiranti uomo a bordo diesel. Due modelli a catalogo:

  • KM 130/300 Ri D: resa teorica 13.000 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.550 mm con due spazzole laterali, contenitore da 300 l, superficie filtrante di 7,8 m², pendenza superabile 18%;
  • KM 150/500 R D Classic: resa teorica 18.000 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.800 mm con due spazzole laterali, contenitore da 500 l, superficie filtrante di 10,5 m², pendenza superabile 18%.

Nelle aree coperte, come le sale di smistamento bagagli, il diesel non è adatto e conviene la versione a batteria: la KM 130/300 Ri Bp dichiara 10.400 m²/h e una pendenza superabile del 14%. Per i piazzali più estesi si valutano anche i modelli stradali tra le spazzatrici industriali.

Da sapere: i requisiti dei veicoli airside derivano dal Reg. (UE) 139/2014 e li applica il gestore: contrassegni per i veicoli sull'area di movimento e luci se usati di notte o con scarsa visibilità (ADR.OPS.B.080), pass del veicolo, autorizzazione dei conducenti (ADR.OPS.B.025). Le macchine si allestiscono di conseguenza, per esempio con il lampeggiante dove il modello lo prevede.

Come scegliere le macchine per la pulizia dei terminal

La scelta delle macchine per la pulizia di un terminal parte da tre dati: superficie da trattare in ogni fascia oraria, presenza di passeggeri durante il lavoro e tipo di pavimentazione. Dal rapporto tra metri quadrati e durata della finestra operativa si ricava la resa pratica necessaria; gli altri criteri decidono tipologia e ingombro.

Grandi superfici di transito

Per atri e corridoi ampi si usa la lavasciuga uomo a bordo a batteria. La B 220 R Bc D110 ha una pista di 1.100 mm, serbatoi da 220 l, resa teorica di 11.000 m²/h e lampeggiante. Per esempio, un atrio di 6.000 m² da lavare in una finestra di un'ora richiede almeno 6.000 m²/h di resa pratica: la resa teorica è un limite superiore, quella pratica si misura nella prova sul posto. Tra sedute e varchi dei gate conviene una macchina compatta come la BMG 56 PRO, con pista di 560 mm e 2.270 m²/h teorici.

Quando conviene il robot

Il robot lavapavimenti conviene dove i percorsi restano stabili; dove l'allestimento cambia spesso resta la lavasciuga con operatore. In presenza di persone conta la norma IEC 63327 sulla sicurezza delle macchine automatiche per pavimenti: tra i robot a catalogo la dichiarano il KIRA B 50 e il KIRA CV 50. Prima dell'adozione si verificano varchi, porte e spazio per la ricarica.

Quali dati confrontare tra i robot per terminal?
  • KIRA B 50: spazzola a rullo da 550 mm, resa teorica 2.365 m²/h, autonomia di 3,5 ore, serbatoio da 55 l, stazione di ricarica automatica;
  • Omnie: spazzole da 780 mm, 2.621 m²/h in lavaggio, navigazione con LiDAR 3D e telecamera a 360°;
  • KIRA BD 200: disco da 900 mm, 4.860 m²/h teorici, serbatoio da 200 l, autonomia di 5 ore, per le superfici più ampie.

Moquette, sedute e scale mobili

Per le moquette delle sale d'attesa si usa il lavatappeti. La BRS 43/500 C lavora a incapsulamento fino a 300 m²/h e dichiara un'asciugatura in 20 minuti. La Puzzi 8/1 Adv, a iniezione-estrazione, serve per sedute imbottite e piccole superfici tessili. Sulle scale e sulle rampe mobili che collegano i livelli del terminal, dagli arrivi alle zone d'imbarco, lavora una macchina dedicata come la BR 47/35 Esc, con rullo da 470 mm; la scheda indica 2-3 scale mobili all'ora nella pulizia di manutenzione.

Rumore durante l'apertura

Durante l'orario di apertura servono macchine silenziose e leggere. L'aspirapolvere spallabile BVL 3/1 Bp pesa 4,1 kg, dichiara 65 dB(A) e 73 minuti di autonomia, senza cavi tra le sedute.

Veicoli e mezzi aeroportuali per la rampa e piattaforme per il lavoro in quota

Tra i veicoli aeroportuali elettrici della rampa, il trattore con operatore seduto traina convogli di carrelli bagagli e merci senza emissioni allo scarico, anche nelle aree coperte di smistamento. Per la manutenzione di terminal e hangar si usano le piattaforme di lavoro elevabili: verticali e a forbice all'interno, articolate dove serve sbraccio o si lavora all'esterno.

Traino di bagagli e merci

Il TE252 è un trattore elettrico a quattro ruote con operatore seduto, progettato dal costruttore per il ground handling aeroportuale: dichiara una capacità di traino nominale di 25 tonnellate. Il TE152, fino a 15 tonnellate, è destinato a servizi intensivi, aeroporti compresi. La capacità di traino nominale va confrontata con il peso del convoglio a pieno carico.

Ricarica e autonomia su più turni

Trattori, lavasciuga uomo a bordo e robot lavorano a batteria: per alimentare la flotta su più turni si confronta l'autonomia dichiarata con la durata del turno. Se non basta, servono ricariche nelle fasce di minor traffico o una seconda unità. I punti di ricarica vanno collocati nelle aree in cui il gestore li consente, da verificare nel sopralluogo.

PLE nel terminal

Negli ambienti affollati la scelta parte dall'ingombro. La piattaforma verticale Star 10 è larga 1 m, raggiunge 10 m di altezza di lavoro e ha una portata di 200 kg (2 persone). La Compact 12, tra le piattaforme a forbice elettriche, raggiunge 11,75 m di altezza di lavoro con una larghezza di 1,2 m.

PLE per hangar ed esterni

Per coperture, impianti in altezza e lavori all'esterno serve sbraccio. L'articolata elettrica HA20 E raggiunge 20,5 m di altezza di lavoro e 11,9 m di sbraccio, con vento massimo ammesso di 45 km/h.

Quali obblighi valgono per chi usa PLE e trattori in aeroporto?

Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro attrezzature idonee e manutenute (art. 71) e informazione, formazione e addestramento degli operatori (art. 73).

  • PLE: serve l'abilitazione specifica dell'operatore prevista dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025); il periodo transitorio è scaduto il 23 maggio 2026. Le PLE semoventi sono soggette a verifica periodica annuale (Allegato VII).
  • Trattori da traino: formazione e addestramento ai sensi dell'art. 73 sono sempre dovuti; l'eventuale abilitazione specifica va valutata caso per caso.
  • Area di movimento: all'abilitazione si aggiunge l'autorizzazione alla guida rilasciata secondo le procedure del gestore; la formazione ARCE riguarda l'uso della macchina.

Noleggio full-service o acquisto per un aeroporto

In un aeroporto conviene confrontare il costo totale di possesso (TCO), non il prezzo della macchina. Il noleggio operativo full-service comprende in un unico canone manutenzione, ricambi, riparazioni e verifiche di legge di competenza ARCE, senza esborso iniziale. Conviene soprattutto per le macchine che lavorano molte ore e il cui fermo lascia scoperta un'area del terminal o un piazzale.

Cosa comprende il noleggio full-service ARCE

  • manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
  • macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
  • formazione degli operatori all'uso delle macchine e aggiornamenti software;
  • My Fleet, il portale ARCE di monitoraggio della flotta: stato, posizione GPS, accessi degli operatori, ore di lavoro e urti;
  • verifiche di legge di competenza ARCE, come quelle sulle PLE.

Restano esclusi i materiali di consumo e i danni dolosi.

Gare pubbliche e Criteri Ambientali Minimi

Se la pulizia dello scalo è affidata con gara pubblica, il capitolato può richiamare i Criteri Ambientali Minimi (CAM), obbligatori negli appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 57). Per la pulizia il riferimento è il DM 29 gennaio 2021. I CAM riguardano il servizio: le schede delle macchine si confrontano con il capitolato voce per voce.

Come lavora ARCE con gestori aeroportuali e società di handling

ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza lo scalo area per area, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il progetto parte da superfici, operativo voli, accessi e flotta esistente, nel rispetto delle regole di sicurezza del gestore.

  1. Sopralluogo: aree landside e airside, superfici, fasce operative e flotta esistente.
  2. Prova sul posto sulle superfici reali dello scalo.
  3. Dimensionamento: unità, autonomie, allestimenti richiesti dallo scalo e formula contrattuale.
  4. Consegna e formazione degli operatori all'uso delle macchine.
  5. Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.

Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano l'arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Nelle aree airside ai tempi di viaggio si sommano quelli di accesso: tesserini e pass del veicolo per i tecnici vanno predisposti in anticipo con il gestore.

Per un sopralluogo è possibile contattare ARCE.

Categorie di macchine per Aeroporti

Domande frequenti sul settore Aeroporti

Cosa significa FOD in aeroporto?
FOD sta per Foreign Object Debris e indica qualsiasi oggetto estraneo sulle superfici dove si muovono gli aeromobili: viti, frammenti di imballo, sassi, pezzi di etichette dei bagagli. Un detrito può essere ingerito da un motore o danneggiare pneumatici e strutture. La prevenzione combina ispezioni, formazione del personale, rimozione tempestiva e analisi dei ritrovamenti, secondo il programma del gestore aeroportuale. La sigla indica talvolta anche il danno (Foreign Object Damage).
Quali macchine servono per la pulizia di un aeroporto?
Dipende dalle aree dello scalo. Nei terminal servono lavasciuga uomo a bordo e uomo a terra, robot lavapavimenti, aspirapolvere e lavatappeti per le moquette; all'esterno spazzatrici aspiranti e idropulitrici; in rampa trattori elettrici da traino; per la manutenzione in quota, piattaforme aeree. Numero e tipo di macchine si definiscono durante il sopralluogo, in base a superfici, orari e regole di accesso dello scalo.
Quali sono i servizi aeroportuali di terra?
Sono i servizi di assistenza a terra resi ad aeromobili, passeggeri e merci tra l'arrivo e la partenza: carico e scarico, trasporto di bagagli e merci, servizi di rampa e pulizia. Nel settore si parla di ground handling e i mezzi impiegati sono detti GSE (Ground Support Equipment). Per la rampa, ARCE fornisce trattori elettrici per il traino dei carrelli bagagli e idropulitrici per il lavaggio dei mezzi di rampa.
I robot lavapavimenti sono adatti a un terminal aeroportuale?
Sì, nelle aree con percorsi stabili come corridoi, atri e zone d'imbarco. Il robot non lavora da solo: un operatore di riferimento avvia i cicli, gestisce ricarica e serbatoi e interviene se la macchina si ferma davanti a un ostacolo. I percorsi si mappano all'avvio e vanno aggiornati quando cambia l'allestimento del terminal, per esempio con nuove aree commerciali o gate riconfigurati.
Come si gestisce la pulizia frequente dei bagni passeggeri?
Con passaggi brevi e ravvicinati, pianificati sui picchi di arrivi e partenze. Negli spazi stretti dei servizi igienici si usano lavasciuga uomo a terra compatte, anche a batteria, scelte per ingombro e manovrabilità tra sanitari e porte. La macchina esegue la pulizia; la disinfezione, se prevista dal protocollo, richiede prodotti autorizzati applicati secondo le istruzioni del produttore.
Chi può guidare una spazzatrice o un trattore nelle aree airside?
Solo un conducente autorizzato dal gestore aeroportuale. Per il personale di una società esterna servono di norma due passaggi distinti: l'autorizzazione di accesso alle aree sterili, in genere il tesserino aeroportuale, e l'autorizzazione alla guida sull'area di movimento, con formazione e valutazione. Tempi e procedure dipendono dallo scalo e vanno avviati prima della consegna delle macchine. La formazione ARCE riguarda l'uso sicuro della macchina.
Quali veicoli si usano in aeroporto per bagagli e rampa?
Per bagagli e merci si usano trattori elettrici da traino, che portano i convogli di carrelli dallo smistamento al sottobordo. Il TE252, per esempio, è stato sviluppato per il ground handling aeroportuale e dichiara una capacità di traino nominale di 25 tonnellate. Il modello si sceglie su percorso, pendenze, peso reale del convoglio e autonomia rispetto ai turni in rampa.
Si può monitorare l'uso delle macchine in un aeroporto?
Sì. Con il noleggio full-service, ARCE mette a disposizione My Fleet, il portale ARCE di monitoraggio della flotta. I dati servono a pianificare i turni sulle ore di lavoro reali, a spostare le macchine tra le aree e a ricostruire gli urti. Alcuni robot dispongono anche di una piattaforma del costruttore, da verificare modello per modello. L'integrazione con i sistemi dello scalo va valutata caso per caso.
Quanto costa la pulizia di un aeroporto o di un terminal?
Non esiste un listino valido per tutti gli scali. Il costo dipende dalle superfici di terminal e airside, dalle fasce in cui si lavora, dalla frequenza dei passaggi e dal numero di macchine. Con il noleggio full-service si paga un canone mensile che comprende manutenzione, ricambi e assistenza; l'eventuale copertura notturna o festiva si aggiunge come servizio esteso.
Cosa succede se una macchina si guasta durante l'operativo voli?
Il tecnico ARCE arriva sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia. È il tempo di arrivo, non quello di riparazione: i ricambi originali viaggiano sui furgoni e, se serve, arrivano con consegna notturna. In caso di fermo prolungato è prevista una macchina sostitutiva. Per notti, weekend e festivi occorre un livello di servizio esteso, a pagamento.

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