ARCE Equipment

Macchine per pulizia industriale, piattaforme aeree, imballaggio e movimentazione: ARCE Equipment fornisce vendita, noleggio Full Service e assistenza a magazzini, GDO, hotel, ospedali, scuole e industrie alimentari. Dealer Kärcher Professional, Haulotte, Fimap, Simai, Bravi Platform, Gausium, Boplan. Bologna, vendita in tutta Italia e assistenza tecnica nel Centro-Nord.

Food & beverage

Pulizia tra i turni e lavaggio ad acqua calda, secondo il piano HACCP dell'azienda.

Sicurezza alimentare, ogni metro quadro.

Gli stabilimenti alimentari, delle bevande e della panificazione lavorano con reparti a umido, grassi, farine e finestre di pulizia strette tra un turno e l'altro. ARCE Equipment seleziona lavasciuga, idropulitrici ad acqua calda, generatori di vapore e aspiratori adatti a ogni area e al piano di pulizia dell'azienda. Li fornisce in vendita o in noleggio full-service, con ricambi originali e tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Macchine al lavoro nel settore

Applicazioni tipiche

01 - Pulizia tra i turni

Pulizia tra i turni di lavorazione

Lavasciuga uomo a terra e uomo a bordo per lavare i pavimenti dei reparti tra un turno e l'altro e ai cambi di prodotto. Lavano e asciugano in un solo passaggio, così la superficie torna percorribile e la linea riparte prima. Il modello si sceglie in base agli spazi tra le linee, alla resa pratica e ai detergenti previsti dal piano di pulizia dell'azienda.

02 - Lavaggio celle frigorifere

Idropulitrici per ambienti refrigerati

Idropulitrici ad acqua fredda e ad acqua calda per lavare pavimenti, pareti e attrezzature di celle frigorifere, magazzini refrigerati e container. L'acqua calda scioglie grassi e residui organici dove la sola lavasciuga non basta. L'uso nelle celle, in funzione della temperatura e dei tempi di fermo, si verifica durante il sopralluogo.

03 - Prelievo e logistica interna

Logistica interna dello stabilimento alimentare

Commissionatori per il prelievo manuale di colli e confezioni tra il magazzino delle materie prime, i reparti e il magazzino del prodotto finito. Portano l'operatore all'altezza dell'ubicazione senza ricorrere a scale. La trazione elettrica non produce emissioni allo scarico negli ambienti chiusi dello stabilimento.

04 - Esterni stabilimento

Piazzali e aree di carico e scarico

Spazzatrici industriali uomo a bordo per i piazzali esterni, le aree di carico e scarico dei camion e le zone di transito delle merci. Raccolgono detriti e polveri sulle superfici esterne, dove le lavasciuga da interni non lavorano. Il modello si sceglie in base alla superficie e al tipo di detrito.

05 - Compattazione degli scarti di imballaggio

Presse per cartone e film a fine linea

Presse verticali e automatiche per cartone, film e altri scarti di imballaggio a fine linea, per ridurre il volume dei rifiuti e lo spazio occupato in magazzino. Le balle compatte semplificano il ritiro e riducono la movimentazione manuale degli imballaggi da parte degli operatori.

Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 25 settembre 2026

  • Per la pulizia nell'industria alimentare servono, area per area, lavasciuga, idropulitrici ad acqua calda, generatori di vapore e aspiratori per le polveri.
  • Le macchine eseguono la fase di pulizia: disinfezione e sanificazione restano processi dell'operatore del settore alimentare, e non esistono macchine "certificate HACCP".
  • I criteri di scelta sono il tipo di sporco (grassi, residui organici, farine), la presenza di acqua a terra, gli spazi tra le linee e il tempo disponibile tra i cicli produttivi.
  • Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Pulizia e sanificazione nell'industria alimentare: cosa fanno le macchine

La pulizia nell'industria alimentare è la rimozione di sporco, grassi, residui organici e polveri da pavimenti, superfici ed esterni, secondo il piano di autocontrollo dell'azienda. È la fase che le macchine per la pulizia eseguono. La disinfezione richiede prodotti autorizzati e la sanificazione è un processo complessivo: nessuna macchina la esegue da sola.

Secondo il DM 274/1997, la pulizia è la rimozione di polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti e ambienti. La disinfezione rende sani gli ambienti con la distruzione o l'inattivazione dei microrganismi patogeni. La sanificazione rende sani gli ambienti mediante pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, oppure con il controllo del microclima.

L'HACCP è il sistema di autocontrollo dell'igiene previsto dal Reg. (CE) 852/2004: le procedure basate sui suoi principi sono predisposte e applicate dall'operatore del settore alimentare (OSA).

Le macchine di produzione alimentare non rientrano nell'offerta ARCE. ARCE non vende né ripara carrelli elevatori; sui carrelli già presenti in flotta può installare dispositivi di sicurezza.

Le sfide operative degli stabilimenti alimentari

Uno stabilimento alimentare riunisce aree molto diverse: reparti a umido, zone di confezionamento asciutte, celle a temperatura controllata, magazzini, banchine ed esterni. Ogni area ha uno sporco prevalente e un vincolo di tempo proprio, quindi la flotta di pulizia si costruisce area per area, non con un'unica macchina.

Acqua a terra e scarichi

Nei reparti a umido il pavimento riceve acqua di processo e di lavaggio. Serve una macchina che raccolga il liquido e lasci la superficie asciutta e percorribile, perché i ristagni rallentano la ripresa del lavoro e aumentano il rischio di scivolamento.

Grassi e residui organici

Grassi, zuccheri, proteine e amidi aderiscono a pavimenti e attrezzature. L'acqua fredda da sola spesso non basta: si ricorre ad acqua calda, detergenti adatti allo sporco e tempi di contatto definiti nella procedura.

Farine e polveri

Nella panificazione e nella lavorazione di farine, zucchero e amidi le polveri si depositano ovunque. Sono polveri combustibili: dove la valutazione dei rischi individua atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX), l'aspirazione richiede apparecchi certificati per la zona classificata.

Finestre tra le lavorazioni

La pulizia si concentra nei cambi di prodotto, a fine turno e nei fermi programmati. La resa pratica e l'autonomia della macchina contano più della potenza dichiarata, perché la linea riparte solo quando la pulizia è completata.

Macchine per la pulizia nell'industria alimentare: quali servono per area

Le macchine per la pulizia nell'industria alimentare si scelgono a partire dall'area e dal tipo di sporco, non dal singolo modello. La tabella collega ogni esigenza tipica alla tipologia di macchina, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli a catalogo.

EsigenzaTipologia di macchinaQuando sceglierlaDove approfondire
Lavare e asciugare i pavimenti dei repartiLavasciuga uomo a terra o uomo a bordoSuperfici continue, fine turno e cambi di prodottolavapavimenti industriali
Sciogliere grassi e residui su pavimenti, pareti e attrezzatureIdropulitrice ad acqua calda, mobile o stazionariaReparti a umido, aree di lavaggio, celle vuoteidropulitrici industriali
Pulire punti difficili con poca acquaGeneratore di vaporeDettagli, giunzioni, superfici che non si possono bagnare abbondantementegeneratori di vapore professionali
Raccogliere farine e polveriAspiratore industriale, anche certificato per la zona 22Panificazione, lavorazione di farine e zuccheroaspiratori industriali
Raccogliere versamenti di liquidi e solidiAspiraliquidi per solidi e liquidiInterventi puntuali durante la produzioneaspiraliquidi professionali
Spazzare piazzali e aree di caricoSpazzatrice uomo a bordoEsterni, zone di transito dei mezzi, magazzino prodotto finitospazzatrici industriali
Stabilizzare il pallet in uscitaAvvolgitrice, reggiatrice, forno di termoretrazioneFine linea e spedizioneavvolgitrici per pallet, reggiatrici, forni di termoretrazione
Ridurre il volume di cartone e filmPressa verticale o automaticaScarti di imballaggio a fine linea e in magazzinocompattatori e presse

Piano di pulizia e sanificazione HACCP: il ruolo delle macchine

Il piano di pulizia è la parte del piano di autocontrollo HACCP che stabilisce, per ogni area, che cosa si pulisce, con quali macchine e prodotti, con quale frequenza, chi esegue e chi verifica. Lo scrive e lo applica l'operatore del settore alimentare. Le macchine eseguono rimozione dello sporco, lavaggio, risciacquo e asciugatura; la disinfezione resta affidata a prodotti autorizzati.

La sequenza delle fasi è fissata dal piano di pulizia. Per pavimenti e superfici segue di norma questo ordine:

  1. Rimozione dei residui grossolani: aspiratori e spazzatrici raccolgono residui e polveri.
  2. Detersione: lavasciuga e idropulitrici ad acqua calda lavano con il detergente adatto allo sporco.
  3. Risciacquo: l'acqua pulita rimuove lo sporco sciolto e i residui di detergente.
  4. Asciugatura: la lavasciuga raccoglie l'acqua e lascia il pavimento asciutto e percorribile.
  5. Disinfezione: il disinfettante autorizzato si applica su superfici già pulite, con i tempi di contatto e l'eventuale risciacquo indicati dal produttore.

Da sapere: una lavasciuga, un'idropulitrice o un generatore di vapore non disinfettano da soli. I disinfettanti sono biocidi autorizzati (Reg. (UE) 528/2012): tipo di prodotto 2 per pavimenti, pareti e superfici non a contatto con alimenti, tipo 4 per superfici e attrezzature a contatto con alimenti. In alternativa, presidi medico-chirurgici autorizzati in Italia.

Per il piano e per gli audit dei clienti servono dati della macchina da verificare modello per modello sulla documentazione del costruttore: compatibilità con i detergenti scelti, temperature e pressioni dichiarate, svuotamento e pulizia dei serbatoi.

Cosa prevede l'Allegato II del Reg. (CE) 852/2004 su locali, pavimenti e postazioni di pulizia?
  • Strutture (Cap. I): i locali vanno tenuti puliti, sottoposti a manutenzione e in buone condizioni. I prodotti per la pulizia e la disinfezione non devono essere conservati nelle aree dove si manipolano alimenti.
  • Pavimenti (Cap. II): vanno mantenuti in buone condizioni, facili da pulire e, se necessario, da disinfettare; ove opportuno devono avere un drenaggio sufficiente.
  • Postazioni per la pulizia degli strumenti (Cap. II): ove necessario, servono attrezzature per pulire, disinfettare e depositare strumenti di lavoro e impianti, in materiale resistente alla corrosione, facili da pulire e con acqua calda e fredda. Riguarda le postazioni di lavaggio, non le macchine per pavimenti.

Come scegliere le macchine per la pulizia di uno stabilimento alimentare

La scelta parte da quattro dati per ogni area: superficie, tipo di sporco, presenza di acqua a terra e tempo disponibile. Da questi si ricavano la tipologia di macchina, la larghezza di pista, la necessità di acqua calda e l'eventuale certificazione per le zone con polveri combustibili.

Lavasciuga: spazi tra le linee e resa

Tra macchinari e linee di confezionamento servono modelli compatti; nei corridoi e nei magazzini si guadagna tempo con piste più larghe. Per il dimensionamento conta la resa pratica, inferiore alla teorica per curve e manovre.

Quali lavasciuga a catalogo per reparti, corridoi e magazzini?
  • BMG 56 PRO: uomo a bordo compatta, pista di 560 mm, resa teorica di 2.270 m²/h, serbatoi da 60 l, batteria al litio.
  • MXL 75 BT: uomo a terra, pista di 765 mm, resa teorica di 3.000 m²/h, serbatoi da 80 e 85 l.
  • B150 R + R85: uomo a bordo a rullo, pista di 850 mm, resa teorica di 5.100 m²/h, serbatoi da 150 l.
  • B 260 Ri Bp DOSE +D100: uomo a bordo, pista di 1.000 mm, resa teorica fino a 10.000 m²/h, serbatoi da 260 l e sistema DOSE per il dosaggio del detergente.

Idropulitrici: acqua calda e tipo di riscaldamento

Per grassi e residui organici si usa l'acqua calda. Secondo la scheda a catalogo, la HDS 13/20-4 Classic lavora con acqua fino a 80 °C e portata da 600 a 1.300 l/h. Scalda però l'acqua con un bruciatore a gasolio: in un reparto chiuso l'impiego va valutato con l'RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione), oppure si sceglie un modello a riscaldamento elettrico. Una soluzione stazionaria conviene quando i punti di lavaggio sono sempre gli stessi e si usano ogni giorno.

Quali idropulitrici stazionarie a catalogo?
  • HDS-E 8/16-4 M 24 kW: stazionaria ad acqua calda con riscaldamento elettrico da 24 kW, temperatura da 45 a 85 °C secondo la scheda a catalogo, pressione da 30 a 160 bar, portata da 300 a 760 l/h. È indicata per le installazioni fisse dove non si può usare il gasolio.
  • HD 7/16-4 St: stazionaria ad acqua fredda, pressione da 30 a 160 bar, portata da 300 a 700 l/h, per punti di lavaggio fissi.

Vapore per i dettagli

Il generatore di vapore pulisce giunzioni, piccole superfici e punti in cui l'acqua va limitata. La SG 4/4 lavora a 4 bar; la SGV 8/5 a 8 bar e ha l'aspirazione integrata.

Aspirazione di farine e polveri combustibili

La classificazione delle zone con atmosfere esplosive spetta al datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 293). Negli ambienti classificati come zona 22 servono aspiratori con certificazione ATEX per quella zona. A catalogo lo sono l'IVC 60/30 Ap M Z22 e l'IVM 60/30 M Z22, entrambi in classe di polvere M.

Quali aspiratori a catalogo per farine, polveri e liquidi?
  • IVC 60/30 Ap M Z22: 60 l, 3.000 W a 400 V, 77 dB(A).
  • IVM 60/30 M Z22: 60 l, struttura in acciaio inox, 79 dB(A).
  • NT 40/1 Tact Bs: 40 l, 68 dB(A), pulizia automatica del filtro; il costruttore lo dichiara antideflagrante e destinato a panifici e pasticcerie. La corrispondenza con la zona classificata va verificata sulla documentazione.
  • NT 65/2 Ap: 65 l per solidi e liquidi, due motori, 73 dB(A), per raccogliere versamenti durante la produzione.

Detergenti compatibili

Il detergente si sceglie in base allo sporco e alla superficie, poi si verifica la compatibilità con la macchina che lo distribuisce. Tra i detergenti industriali a catalogo ci sono prodotti schiumogeni neutri, alcalini e acidi.

Organizzare la pulizia tra lavorazioni, turni e aree

La pulizia di uno stabilimento alimentare segue il ritmo della produzione. Durante il turno si interviene su versamenti e residui; a fine turno o ai cambi di prodotto si lavano i reparti; nei fermi programmati si eseguono le pulizie approfondite. Frequenze e sequenze sono fissate nel piano di pulizia, e la flotta va dimensionata su questi momenti.

Deposito delle macchine e dei prodotti

Secondo il Reg. (CE) 852/2004 i prodotti per la pulizia e la disinfezione non devono essere conservati nelle aree dove si manipolano alimenti. I detergenti vanno quindi in un locale separato dalla produzione; lo stesso locale conviene per il deposito delle macchine, la ricarica e lo svuotamento dei serbatoi.

Celle e aree a temperatura controllata

Le schede delle macchine a catalogo non dichiarano temperature minime di esercizio. Per questo l'uso nelle celle frigorifere, dove l'acqua di lavaggio può gelare, va valutato durante il sopralluogo.

Più turni e ciclo continuo

Se le finestre di pulizia superano l'autonomia della lavasciuga, servono una seconda unità, ricariche pianificate o batterie al gel di ricambio. Negli stabilimenti a ciclo continuo l'assistenza di notte, nei fine settimana e nei festivi richiede un livello di servizio esteso, a pagamento.

Zone e contaminazioni crociate

Il passaggio della stessa macchina tra crudo e cotto, o tra aree con e senza allergeni, va valutato caso per caso nel piano di pulizia. Le soluzioni tipiche sono macchine dedicate alle aree a rischio più alto oppure la pulizia di serbatoi e spazzole prima di cambiare area.

Noleggio full-service o acquisto nel settore alimentare

Nel settore alimentare un fermo della macchina di pulizia può ritardare la ripartenza della linea. Il noleggio operativo full-service comprende in un canone mensile manutenzione, ricambi e assistenza, senza investimento iniziale. Conviene quando le macchine lavorano ogni giorno con acqua, detergenti e cicli intensi; l'acquisto conviene per usi saltuari e prevedibili.

Cosa comprende il full-service

  • manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
  • macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
  • tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia;
  • formazione degli operatori e aggiornamenti software;
  • My Fleet, il portale ARCE di monitoraggio della flotta;
  • verifiche di legge di competenza ARCE.

Restano esclusi i danni dolosi e i materiali di consumo, tra cui detergenti, panni e spazzole a usura rapida: il consumo di detergente va stimato a parte.

Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano l'arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Per i turni notturni e i fine settimana di uno stabilimento a ciclo continuo serve il livello di servizio esteso.

Flotta mista

Spesso conviene tenere in proprietà le macchine a uso stabile, come un'idropulitrice stazionaria, e noleggiare quelle più esposte all'usura. ARCE integra la flotta del cliente con macchine a noleggio dove serve.

Come lavora ARCE con gli stabilimenti alimentari

ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza lo stabilimento, seleziona le macchine per ogni area, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il punto di partenza sono le aree, lo sporco e le finestre di pulizia, non il catalogo.

  1. Sopralluogo: reparti a umido e asciutti, celle, magazzini, esterni, pavimenti, scarichi e orari di produzione.
  2. Prova sul posto: sulle superfici reali e con lo sporco reale dello stabilimento.
  3. Dimensionamento: tipologie e numero di macchine per area, autonomie, formula contrattuale.
  4. Consegna e formazione: istruzione degli operatori sull'uso e sulla pulizia della macchina.
  5. Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo e, se serve, consegna notturna dei ricambi; assistenza e manutenzione anche su macchine non fornite da ARCE.

ARCE ha la sede operativa a San Lazzaro di Savena (BO). Per un sopralluogo è possibile contattare ARCE.

Categorie di macchine per Food

Domande frequenti sul settore Food

Cosa si intende per sanificazione nel settore alimentare?
È il complesso di operazioni che rendono sani gli ambienti mediante pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, oppure con il controllo del microclima, secondo il DM 274/1997. Nell'industria alimentare sequenza, prodotti e frequenze sono stabiliti dall'operatore del settore alimentare nel piano di autocontrollo. Le macchine coprono la parte di pulizia: rimuovono sporco, grassi e residui e preparano le superfici alla disinfezione con prodotti autorizzati.
Cos'è la sanificazione HACCP?
Non è una tecnica di pulizia a sé: l'espressione indica pulizia e disinfezione gestite nel piano di autocontrollo che l'operatore del settore alimentare basa sui principi HACCP, come richiede il Reg. (CE) 852/2004. Conta che ogni operazione sia pianificata, eseguita da chi è incaricato e verificata. Lo stesso regolamento stabilisce che i prodotti per la pulizia e la disinfezione non vanno conservati nelle aree in cui si manipolano alimenti.
Esistono macchine per la pulizia certificate HACCP?
No. L'HACCP è il sistema di autocontrollo con cui l'azienda alimentare gestisce i rischi igienici, ai sensi del Reg. (CE) 852/2004: riguarda procedure e responsabilità, non un singolo prodotto. Una macchina si valuta invece per ciò che dichiara la scheda tecnica: materiali, facilità di pulizia, temperature, compatibilità con i detergenti. Diciture come "certificata HACCP" su una macchina non corrispondono a una certificazione riconosciuta.
Quale lavapavimenti usare in uno stabilimento alimentare?
Una lavasciuga, uomo a terra o uomo a bordo, scelta in base agli spazi tra le linee, alla superficie da lavare nel tempo disponibile e alla quantità di acqua a terra. Tra i macchinari servono modelli compatti; corridoi e magazzini accettano piste più larghe. Per il dimensionamento conta la resa pratica, non quella teorica. Il modello si conferma con una prova sul posto, sulle superfici e con lo sporco reali.
Ogni quanto si lavano i pavimenti di un reparto alimentare?
Dipende dal piano di pulizia dell'azienda: il Reg. (CE) 852/2004 non fissa una frequenza, ma chiede pavimenti mantenuti in buone condizioni e facili da pulire. L'operatore del settore alimentare stabilisce frequenze e metodi in base alla lavorazione, allo sporco prodotto e al rischio igienico. Nei reparti a umido il lavaggio avviene di norma a fine turno e ai cambi di prodotto, con interventi puntuali sui versamenti.
Quali documenti della macchina servono per il piano HACCP o per un audit?
Dipende dallo standard e dal piano dell'azienda. Di solito si usano il manuale di istruzioni e la scheda tecnica del costruttore, con materiali, temperature, pressioni e indicazioni per pulire la macchina, e le schede di dati di sicurezza dei detergenti. Il piano deve indicare anche come e quando si puliscono la macchina, i serbatoi e le spazzole. Ogni documento va verificato modello per modello prima dell'audit.
Come si lavano i pavimenti con pendenze, griglie e canalette di scolo?
Con una lavasciuga sulle superfici continue e con l'idropulitrice nei punti che la lavasciuga non raggiunge, come griglie, canalette e angoli. Il Reg. (CE) 852/2004 chiede, ove opportuno, un drenaggio sufficiente dei pavimenti, quindi pendenze e scarichi sono frequenti. Pendenza superabile e raccolta dell'acqua in prossimità delle griglie vanno verificate modello per modello, con una prova sul posto.
Quando serve un aspiratore ATEX in un'azienda alimentare?
Quando il datore di lavoro, nella valutazione dei rischi, classifica un'area come zona con atmosfera esplosiva per polveri combustibili, come farine, zucchero o amidi (D.Lgs. 81/2008, art. 293). In zona 22 si usano aspiratori con certificazione ATEX per quella zona, da verificare sulla documentazione del modello. L'art. 294-bis dello stesso decreto prevede anche la formazione dei lavoratori esposti, compresi i rischi della manipolazione di polveri combustibili.
In quanto tempo interviene il tecnico se una macchina si ferma?
Nel Centro-Nord Italia il tecnico ARCE arriva sul posto entro 4-6 ore lavorative. Il tempo indica l'arrivo, non la durata della riparazione. I tecnici viaggiano con ricambi originali a bordo e, se serve, i ricambi arrivano con consegna notturna. In caso di fermo prolungato è prevista una macchina sostitutiva. Notti, fine settimana e festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.
I robot lavapavimenti si possono usare in uno stabilimento alimentare?
Sì, nelle aree a layout stabile e percorso ripetitivo: corridoi, magazzini, spogliatoi, uffici e mense. Il robot lava in autonomia su percorsi mappati e libera gli operatori per le attività che richiedono una persona. Nei reparti di produzione con acqua a terra, ostacoli mobili e lavaggi con lancia restano più adatte le lavasciuga con operatore e le idropulitrici.

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