Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 25 settembre 2026
- Per la pulizia nell'industria alimentare servono, area per area, lavasciuga, idropulitrici ad acqua calda, generatori di vapore e aspiratori per le polveri.
- Le macchine eseguono la fase di pulizia: disinfezione e sanificazione restano processi dell'operatore del settore alimentare, e non esistono macchine "certificate HACCP".
- I criteri di scelta sono il tipo di sporco (grassi, residui organici, farine), la presenza di acqua a terra, gli spazi tra le linee e il tempo disponibile tra i cicli produttivi.
- Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.
Pulizia e sanificazione nell'industria alimentare: cosa fanno le macchine
La pulizia nell'industria alimentare è la rimozione di sporco, grassi, residui organici e polveri da pavimenti, superfici ed esterni, secondo il piano di autocontrollo dell'azienda. È la fase che le macchine per la pulizia eseguono. La disinfezione richiede prodotti autorizzati e la sanificazione è un processo complessivo: nessuna macchina la esegue da sola.
Secondo il DM 274/1997, la pulizia è la rimozione di polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti e ambienti. La disinfezione rende sani gli ambienti con la distruzione o l'inattivazione dei microrganismi patogeni. La sanificazione rende sani gli ambienti mediante pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, oppure con il controllo del microclima.
L'HACCP è il sistema di autocontrollo dell'igiene previsto dal Reg. (CE) 852/2004: le procedure basate sui suoi principi sono predisposte e applicate dall'operatore del settore alimentare (OSA).
Le macchine di produzione alimentare non rientrano nell'offerta ARCE. ARCE non vende né ripara carrelli elevatori; sui carrelli già presenti in flotta può installare dispositivi di sicurezza.
Le sfide operative degli stabilimenti alimentari
Uno stabilimento alimentare riunisce aree molto diverse: reparti a umido, zone di confezionamento asciutte, celle a temperatura controllata, magazzini, banchine ed esterni. Ogni area ha uno sporco prevalente e un vincolo di tempo proprio, quindi la flotta di pulizia si costruisce area per area, non con un'unica macchina.
Acqua a terra e scarichi
Nei reparti a umido il pavimento riceve acqua di processo e di lavaggio. Serve una macchina che raccolga il liquido e lasci la superficie asciutta e percorribile, perché i ristagni rallentano la ripresa del lavoro e aumentano il rischio di scivolamento.
Grassi e residui organici
Grassi, zuccheri, proteine e amidi aderiscono a pavimenti e attrezzature. L'acqua fredda da sola spesso non basta: si ricorre ad acqua calda, detergenti adatti allo sporco e tempi di contatto definiti nella procedura.
Farine e polveri
Nella panificazione e nella lavorazione di farine, zucchero e amidi le polveri si depositano ovunque. Sono polveri combustibili: dove la valutazione dei rischi individua atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX), l'aspirazione richiede apparecchi certificati per la zona classificata.
Finestre tra le lavorazioni
La pulizia si concentra nei cambi di prodotto, a fine turno e nei fermi programmati. La resa pratica e l'autonomia della macchina contano più della potenza dichiarata, perché la linea riparte solo quando la pulizia è completata.
Macchine per la pulizia nell'industria alimentare: quali servono per area
Le macchine per la pulizia nell'industria alimentare si scelgono a partire dall'area e dal tipo di sporco, non dal singolo modello. La tabella collega ogni esigenza tipica alla tipologia di macchina, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli a catalogo.
| Esigenza | Tipologia di macchina | Quando sceglierla | Dove approfondire |
| Lavare e asciugare i pavimenti dei reparti | Lavasciuga uomo a terra o uomo a bordo | Superfici continue, fine turno e cambi di prodotto | lavapavimenti industriali |
| Sciogliere grassi e residui su pavimenti, pareti e attrezzature | Idropulitrice ad acqua calda, mobile o stazionaria | Reparti a umido, aree di lavaggio, celle vuote | idropulitrici industriali |
| Pulire punti difficili con poca acqua | Generatore di vapore | Dettagli, giunzioni, superfici che non si possono bagnare abbondantemente | generatori di vapore professionali |
| Raccogliere farine e polveri | Aspiratore industriale, anche certificato per la zona 22 | Panificazione, lavorazione di farine e zucchero | aspiratori industriali |
| Raccogliere versamenti di liquidi e solidi | Aspiraliquidi per solidi e liquidi | Interventi puntuali durante la produzione | aspiraliquidi professionali |
| Spazzare piazzali e aree di carico | Spazzatrice uomo a bordo | Esterni, zone di transito dei mezzi, magazzino prodotto finito | spazzatrici industriali |
| Stabilizzare il pallet in uscita | Avvolgitrice, reggiatrice, forno di termoretrazione | Fine linea e spedizione | avvolgitrici per pallet, reggiatrici, forni di termoretrazione |
| Ridurre il volume di cartone e film | Pressa verticale o automatica | Scarti di imballaggio a fine linea e in magazzino | compattatori e presse |
Piano di pulizia e sanificazione HACCP: il ruolo delle macchine
Il piano di pulizia è la parte del piano di autocontrollo HACCP che stabilisce, per ogni area, che cosa si pulisce, con quali macchine e prodotti, con quale frequenza, chi esegue e chi verifica. Lo scrive e lo applica l'operatore del settore alimentare. Le macchine eseguono rimozione dello sporco, lavaggio, risciacquo e asciugatura; la disinfezione resta affidata a prodotti autorizzati.
La sequenza delle fasi è fissata dal piano di pulizia. Per pavimenti e superfici segue di norma questo ordine:
- Rimozione dei residui grossolani: aspiratori e spazzatrici raccolgono residui e polveri.
- Detersione: lavasciuga e idropulitrici ad acqua calda lavano con il detergente adatto allo sporco.
- Risciacquo: l'acqua pulita rimuove lo sporco sciolto e i residui di detergente.
- Asciugatura: la lavasciuga raccoglie l'acqua e lascia il pavimento asciutto e percorribile.
- Disinfezione: il disinfettante autorizzato si applica su superfici già pulite, con i tempi di contatto e l'eventuale risciacquo indicati dal produttore.
Da sapere: una lavasciuga, un'idropulitrice o un generatore di vapore non disinfettano da soli. I disinfettanti sono biocidi autorizzati (Reg. (UE) 528/2012): tipo di prodotto 2 per pavimenti, pareti e superfici non a contatto con alimenti, tipo 4 per superfici e attrezzature a contatto con alimenti. In alternativa, presidi medico-chirurgici autorizzati in Italia.
Per il piano e per gli audit dei clienti servono dati della macchina da verificare modello per modello sulla documentazione del costruttore: compatibilità con i detergenti scelti, temperature e pressioni dichiarate, svuotamento e pulizia dei serbatoi.
Cosa prevede l'Allegato II del Reg. (CE) 852/2004 su locali, pavimenti e postazioni di pulizia?
- Strutture (Cap. I): i locali vanno tenuti puliti, sottoposti a manutenzione e in buone condizioni. I prodotti per la pulizia e la disinfezione non devono essere conservati nelle aree dove si manipolano alimenti.
- Pavimenti (Cap. II): vanno mantenuti in buone condizioni, facili da pulire e, se necessario, da disinfettare; ove opportuno devono avere un drenaggio sufficiente.
- Postazioni per la pulizia degli strumenti (Cap. II): ove necessario, servono attrezzature per pulire, disinfettare e depositare strumenti di lavoro e impianti, in materiale resistente alla corrosione, facili da pulire e con acqua calda e fredda. Riguarda le postazioni di lavaggio, non le macchine per pavimenti.
Come scegliere le macchine per la pulizia di uno stabilimento alimentare
La scelta parte da quattro dati per ogni area: superficie, tipo di sporco, presenza di acqua a terra e tempo disponibile. Da questi si ricavano la tipologia di macchina, la larghezza di pista, la necessità di acqua calda e l'eventuale certificazione per le zone con polveri combustibili.
Lavasciuga: spazi tra le linee e resa
Tra macchinari e linee di confezionamento servono modelli compatti; nei corridoi e nei magazzini si guadagna tempo con piste più larghe. Per il dimensionamento conta la resa pratica, inferiore alla teorica per curve e manovre.
Quali lavasciuga a catalogo per reparti, corridoi e magazzini?
- BMG 56 PRO: uomo a bordo compatta, pista di 560 mm, resa teorica di 2.270 m²/h, serbatoi da 60 l, batteria al litio.
- MXL 75 BT: uomo a terra, pista di 765 mm, resa teorica di 3.000 m²/h, serbatoi da 80 e 85 l.
- B150 R + R85: uomo a bordo a rullo, pista di 850 mm, resa teorica di 5.100 m²/h, serbatoi da 150 l.
- B 260 Ri Bp DOSE +D100: uomo a bordo, pista di 1.000 mm, resa teorica fino a 10.000 m²/h, serbatoi da 260 l e sistema DOSE per il dosaggio del detergente.
Idropulitrici: acqua calda e tipo di riscaldamento
Per grassi e residui organici si usa l'acqua calda. Secondo la scheda a catalogo, la HDS 13/20-4 Classic lavora con acqua fino a 80 °C e portata da 600 a 1.300 l/h. Scalda però l'acqua con un bruciatore a gasolio: in un reparto chiuso l'impiego va valutato con l'RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione), oppure si sceglie un modello a riscaldamento elettrico. Una soluzione stazionaria conviene quando i punti di lavaggio sono sempre gli stessi e si usano ogni giorno.
Quali idropulitrici stazionarie a catalogo?
- HDS-E 8/16-4 M 24 kW: stazionaria ad acqua calda con riscaldamento elettrico da 24 kW, temperatura da 45 a 85 °C secondo la scheda a catalogo, pressione da 30 a 160 bar, portata da 300 a 760 l/h. È indicata per le installazioni fisse dove non si può usare il gasolio.
- HD 7/16-4 St: stazionaria ad acqua fredda, pressione da 30 a 160 bar, portata da 300 a 700 l/h, per punti di lavaggio fissi.
Vapore per i dettagli
Il generatore di vapore pulisce giunzioni, piccole superfici e punti in cui l'acqua va limitata. La SG 4/4 lavora a 4 bar; la SGV 8/5 a 8 bar e ha l'aspirazione integrata.
Aspirazione di farine e polveri combustibili
La classificazione delle zone con atmosfere esplosive spetta al datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 293). Negli ambienti classificati come zona 22 servono aspiratori con certificazione ATEX per quella zona. A catalogo lo sono l'IVC 60/30 Ap M Z22 e l'IVM 60/30 M Z22, entrambi in classe di polvere M.
Quali aspiratori a catalogo per farine, polveri e liquidi?
- IVC 60/30 Ap M Z22: 60 l, 3.000 W a 400 V, 77 dB(A).
- IVM 60/30 M Z22: 60 l, struttura in acciaio inox, 79 dB(A).
- NT 40/1 Tact Bs: 40 l, 68 dB(A), pulizia automatica del filtro; il costruttore lo dichiara antideflagrante e destinato a panifici e pasticcerie. La corrispondenza con la zona classificata va verificata sulla documentazione.
- NT 65/2 Ap: 65 l per solidi e liquidi, due motori, 73 dB(A), per raccogliere versamenti durante la produzione.
Detergenti compatibili
Il detergente si sceglie in base allo sporco e alla superficie, poi si verifica la compatibilità con la macchina che lo distribuisce. Tra i detergenti industriali a catalogo ci sono prodotti schiumogeni neutri, alcalini e acidi.
Organizzare la pulizia tra lavorazioni, turni e aree
La pulizia di uno stabilimento alimentare segue il ritmo della produzione. Durante il turno si interviene su versamenti e residui; a fine turno o ai cambi di prodotto si lavano i reparti; nei fermi programmati si eseguono le pulizie approfondite. Frequenze e sequenze sono fissate nel piano di pulizia, e la flotta va dimensionata su questi momenti.
Deposito delle macchine e dei prodotti
Secondo il Reg. (CE) 852/2004 i prodotti per la pulizia e la disinfezione non devono essere conservati nelle aree dove si manipolano alimenti. I detergenti vanno quindi in un locale separato dalla produzione; lo stesso locale conviene per il deposito delle macchine, la ricarica e lo svuotamento dei serbatoi.
Celle e aree a temperatura controllata
Le schede delle macchine a catalogo non dichiarano temperature minime di esercizio. Per questo l'uso nelle celle frigorifere, dove l'acqua di lavaggio può gelare, va valutato durante il sopralluogo.
Più turni e ciclo continuo
Se le finestre di pulizia superano l'autonomia della lavasciuga, servono una seconda unità, ricariche pianificate o batterie al gel di ricambio. Negli stabilimenti a ciclo continuo l'assistenza di notte, nei fine settimana e nei festivi richiede un livello di servizio esteso, a pagamento.
Zone e contaminazioni crociate
Il passaggio della stessa macchina tra crudo e cotto, o tra aree con e senza allergeni, va valutato caso per caso nel piano di pulizia. Le soluzioni tipiche sono macchine dedicate alle aree a rischio più alto oppure la pulizia di serbatoi e spazzole prima di cambiare area.
Noleggio full-service o acquisto nel settore alimentare
Nel settore alimentare un fermo della macchina di pulizia può ritardare la ripartenza della linea. Il noleggio operativo full-service comprende in un canone mensile manutenzione, ricambi e assistenza, senza investimento iniziale. Conviene quando le macchine lavorano ogni giorno con acqua, detergenti e cicli intensi; l'acquisto conviene per usi saltuari e prevedibili.
Cosa comprende il full-service
- manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
- macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
- tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia;
- formazione degli operatori e aggiornamenti software;
- My Fleet, il portale ARCE di monitoraggio della flotta;
- verifiche di legge di competenza ARCE.
Restano esclusi i danni dolosi e i materiali di consumo, tra cui detergenti, panni e spazzole a usura rapida: il consumo di detergente va stimato a parte.
Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano l'arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Per i turni notturni e i fine settimana di uno stabilimento a ciclo continuo serve il livello di servizio esteso.
Flotta mista
Spesso conviene tenere in proprietà le macchine a uso stabile, come un'idropulitrice stazionaria, e noleggiare quelle più esposte all'usura. ARCE integra la flotta del cliente con macchine a noleggio dove serve.
Come lavora ARCE con gli stabilimenti alimentari
ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza lo stabilimento, seleziona le macchine per ogni area, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il punto di partenza sono le aree, lo sporco e le finestre di pulizia, non il catalogo.
- Sopralluogo: reparti a umido e asciutti, celle, magazzini, esterni, pavimenti, scarichi e orari di produzione.
- Prova sul posto: sulle superfici reali e con lo sporco reale dello stabilimento.
- Dimensionamento: tipologie e numero di macchine per area, autonomie, formula contrattuale.
- Consegna e formazione: istruzione degli operatori sull'uso e sulla pulizia della macchina.
- Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo e, se serve, consegna notturna dei ricambi; assistenza e manutenzione anche su macchine non fornite da ARCE.
ARCE ha la sede operativa a San Lazzaro di Savena (BO). Per un sopralluogo è possibile contattare ARCE.