Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 24 settembre 2026
- Le attrezzature per magazzino si dimensionano su superficie, finestre operative, larghezza delle corsie e tipo di pavimento.
- Per la pulizia conta la resa oraria pratica, non quella teorica: nelle lavasciuga B 300 Ri Bp SB e B 300 R I Diesel, che dichiarano entrambi i valori, la resa pratica è circa il 75% di quella teorica.
- Commissionatori e trattori richiedono sempre formazione e addestramento ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 81/2008; le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) richiedono anche l'abilitazione specifica dell'operatore.
- Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.
Cos'è l'intralogistica e quali attrezzature per magazzino comprende
L'intralogistica è l'insieme dei flussi fisici interni a un sito: ricevimento merci, stoccaggio, prelievo, preparazione degli ordini, imballaggio e spedizione. Le attrezzature per magazzino si scelgono quindi per funzione: mezzi per spostare i carichi, macchine per tenere puliti pavimenti e banchine, piattaforme per il lavoro in quota, sistemi per stabilizzare il pallet e alimentare la flotta.
Per il lavoro in quota si usano le PLE. Restano esclusi i carrelli elevatori: ARCE non li vende né li ripara, ma sui carrelli già presenti in flotta può installare dispositivi di sicurezza.
Le sfide operative di magazzini e centri logistici
In un magazzino le macchine lavorano entro quattro vincoli: finestre brevi tra un turno e l'altro su superfici molto estese, corsie dimensionate sugli scaffali e non sui mezzi, polvere prodotta di continuo dalla movimentazione dei pallet, picchi stagionali. Ogni scelta di flotta va verificata su questi vincoli prima che su prezzo o potenza.
Tempo disponibile
Pulizia e manutenzione si inseriscono negli intervalli in cui corsie e banchine sono libere. Per questo contano la resa pratica e l'autonomia rispetto alla durata della finestra, più della resa massima dichiarata in scheda.
Corsie e altezze
La larghezza della corsia decide quali macchine entrano tra gli scaffali. L'altezza delle ubicazioni decide se il prelievo si fa da terra o con un commissionatore; per gli interventi sopra gli scaffali serve una PLE.
Polvere da movimentazione
Pallet, film e cartone lasciano a terra polvere e detriti che il passaggio dei mezzi solleva e deposita su merci e scaffalature. Per questo lo spazzamento delle corsie è di norma più frequente del lavaggio.
Picchi stagionali
Nei periodi di punta crescono le ore di utilizzo e l'usura. Una flotta dimensionata sulla media diventa un collo di bottiglia proprio quando aumentano i volumi da spedire.
Quali attrezzature servono in un magazzino
Le attrezzature di un magazzino si scelgono partendo dall'esigenza operativa e dal contesto in cui lavorano, non dalla scheda del singolo modello. La tabella collega ogni esigenza alla tipologia di macchina, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli a catalogo.
| Esigenza | Tipologia di macchina | Quando sceglierla | Dove approfondire |
| Trainare convogli di rimorchi | Trattore elettrico con operatore a bordo | Percorsi ripetitivi tra ricevimento, stoccaggio e spedizione | trattori elettrici industriali |
| Prelevare colli a mano dai livelli bassi e medi | Commissionatore con piattaforma elevabile | Picking a collo singolo a bassa e media altezza | commissionatori per il picking in magazzino |
| Rimuovere polvere e detriti solidi | Spazzatrice uomo a terra o uomo a bordo | Prima del lavaggio, su corsie, banchine e aree di transito | spazzatrici industriali |
| Raccogliere polveri fini | Aspiratore industriale | Polveri fini e impiego continuo; la classe di polvere si verifica in scheda | aspiratori industriali |
| Lavare e asciugare il pavimento in un passaggio | Lavasciuga uomo a terra o uomo a bordo | Superfici continue in calcestruzzo o resina | lavapavimenti industriali |
| Mantenere pulite aree a percorso ripetitivo | Robot lavapavimenti autonomo | Layout stabile e passaggi ripetuti sugli stessi percorsi | robot lavapavimenti autonomi |
| Lavare banchine, piazzali e attrezzature | Idropulitrice ad acqua calda o fredda | Aree esterne, residui grassi, zone di carico | idropulitrici industriali |
| Intervenire su scaffalature, impianti e illuminazione | PLE verticale, a forbice o articolata | Lavori in quota periodici o di manutenzione | piattaforme aeree |
| Stabilizzare il pallet prima della spedizione | Reggiatrice o avvolgitrice | Fine linea di preparazione ordini | macchine per l'imballaggio |
| Alimentare la flotta elettrica su più turni | Batterie al litio, caricabatterie, carrelli estrattori per il cambio batteria | Flotte che lavorano oltre la durata di una carica | batterie industriali |
Come scegliere le macchine per la pulizia di magazzini e capannoni
La scelta delle macchine per la pulizia di capannoni e magazzini parte da quattro dati: metri quadri da trattare, tempo disponibile, larghezza delle corsie e tipo di pavimento. Dal rapporto tra superficie e finestra operativa si ricava la resa oraria necessaria; da questa, insieme all'autonomia, discendono la tipologia di macchina e il numero di unità.
Resa oraria teorica e pratica
La resa teorica è il prodotto della pista di lavoro per la velocità, senza soste. La resa pratica è la superficie pulita in un'ora di lavoro reale: tiene conto di curve, sovrapposizioni e manovre, ed è quella da usare per il dimensionamento. La lavasciuga uomo a bordo Kärcher B 300 Ri Bp SB dichiara 14.000 m²/h teorici e 10.500 m²/h pratici, con pista di 1.350 mm e autonomia di 4 ore.
Esempio di calcolo: 20.000 m² con una macchina da 10.500 m²/h pratici richiedono circa due ore di lavoro effettivo, a cui vanno aggiunti lo svuotamento e il rabbocco dei serbatoi.
Autonomia, pista e corsie
Nel catalogo ARCE le lavasciuga coprono autonomie da 0,5 a 7 ore e piste di lavoro da 280 a 1.400 mm. Se la finestra di pulizia supera l'autonomia, servono una seconda unità, una batteria di ricambio o una ricarica pianificata. Tra le scaffalature servono modelli compatti.
Quali dati dichiarano i modelli citati?
- B 300 R I Diesel: lavasciuga diesel, pista di 1.400 mm, 16.550 m²/h teorici e 12.400 m²/h pratici, contenitore per i rifiuti da 180 l, livello sonoro di 92 dB(A).
- MMG Standard: lavasciuga uomo a bordo compatta a disco, pista di 755 mm, 4.530 m²/h teorici, autonomia di 4,3 ore.
- MG Cylindrical Pro: lavasciuga a rullo, pista di 825 mm, 9.450 m²/h teorici, autonomia di 5 ore.
- KM 130/300 Ri Bp: spazzatrice uomo a bordo, resa teorica di 10.400 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.000 mm (1.550 mm con due spazzole laterali), contenitore da 300 l, pendenza superabile del 14%.
I valori sono dati di scheda dichiarati dal costruttore; la resa sul pavimento del magazzino si verifica con la prova sul posto.
Spazzare prima di lavare
Dove cadono detriti da imballaggi e pallet sul pavimento del capannone, la spazzatrice lavora prima della lavasciuga. Per le rampe verso le banchine va verificata la pendenza superabile indicata in scheda. In alternativa, una lavasciuga a rullo raccoglie i piccoli detriti mentre lava. Per le polveri fini serve un aspiratore industriale, come l'IVC 60/24-2 Ap in classe di polvere M. Il sistema adatto al pavimento, a disco o a rullo, si conferma con una prova sul posto.
Banchine, piazzali ed esterni
All'esterno lo sporco cambia: fanghi e residui grassi sulle banchine, grandi superfici aperte sui piazzali. Per i residui grassi serve acqua calda: l'idropulitrice Kärcher HDS 13/20-4 Classic lavora fino a 80 °C con una portata da 600 a 1.300 l/h.
Robot per le aree a percorso ripetitivo
I robot a catalogo hanno rese da 525 a 4.860 m²/h. Lavorano senza operatore su percorsi mappati e non sostituiscono le macchine con operatore: coprono le zone a passaggio frequente. Il robot lavapavimenti Kärcher KIRA B 50 dichiara 2.365 m²/h teorici, pista di lavoro di 550 mm e autonomia di 3,5 ore; la scheda riporta la certificazione IEC 63327. Il robot spazzatrice Gausium Beetle dichiara 3.240 m²/h teorici, ampiezza di spazzamento di 750 mm, autonomia di 3 ore (5 ore nella versione Pro) e navigazione con LiDAR 3D. Criteri e modelli sono nella guida ai robot per la pulizia di magazzini; per un primo dimensionamento c'è il configuratore dei robot per la pulizia.
Movimentazione interna in magazzino: traino, picking e fine linea
Trattori elettrici e commissionatori risolvono due problemi diversi. Il trattore sposta molti carichi in orizzontale, su percorsi lunghi e ripetitivi; il commissionatore porta l'operatore all'altezza dell'ubicazione per prelevare colli singoli. La scelta dipende da distanze, peso del convoglio, altezza di prelievo e larghezza delle corsie. A fine linea, avvolgitrici e reggiatrici stabilizzano il carico sul pallet prima della spedizione.
Quando conviene un trattore elettrico
Il trattore conviene quando i flussi seguono percorsi fissi e ripetuti, per esempio tra ricevimento, stoccaggio e spedizione. I modelli TE301 e TE501 sono trattori elettrici con operatore seduto a bordo. La capacità di traino nominale va confrontata con il peso del convoglio a pieno carico, verificando in scheda tecnica le condizioni di servizio a cui si riferisce.
Quando conviene un commissionatore
Il commissionatore conviene per il picking manuale a bassa e media altezza, dove l'operatore deve raggiungere più ubicazioni in sequenza. Nelle corsie strette conta soprattutto l'ingombro a terra. Per prelevare interi pallet ai livelli alti servono invece carrelli elevatori, che restano fuori dall'offerta ARCE.
Quanto sono larghi i commissionatori a catalogo?
Due modelli a catalogo:
- Leonardo HD: larghezza del basamento 760 mm;
- Sprint: larghezza del basamento 808 mm, portata della piattaforma 130 kg, raggio di sterzata interno pari a zero.
Energia per più turni
Quando i turni superano la durata di una carica, la sostituzione rapida della batteria evita il fermo. Il carrello estrattore per il cambio batteria JoPro Cart gestisce batterie fino a 400 kg con un cambio in 2-4 minuti. Le batterie al litio e i caricabatterie al litio completano il sistema.
Avvolgitrici e reggiatrici a fine linea
Il carico si stabilizza con film estensibile o con reggia. Il robot fasciapallet semovente Effe3Ti Oscar Touch V.1 avvolge il pallet dove si trova, con pallet alti fino a 2.100 mm. Il sistema ergonomico di reggiatura ErgoPack 700X LI ha batteria al litio da 36 V, dichiara 1.200 cicli per carica e tratta pallet larghi fino a 2.400 mm.
Magazzino a norma: sicurezza e obblighi per le attrezzature
Il quadro di riferimento è il D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve mettere a disposizione attrezzature conformi, idonee e manutenute (art. 71) e garantire a ogni operatore informazione, formazione e addestramento adeguati (art. 73). Per alcune attrezzature, individuate dagli Accordi Stato-Regioni, serve inoltre un'abilitazione specifica dell'operatore.
Abilitazione e formazione
Il riferimento vigente è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025), che ha sostituito quello del 22 febbraio 2012. Le PLE rientrano tra le attrezzature per cui è richiesta l'abilitazione specifica. Per commissionatori e trattori la formazione e l'addestramento ai sensi dell'art. 73 sono sempre dovuti.
Commissionatori e trattori: quando serve l'abilitazione specifica?
- Commissionatori: l'abilitazione dipende da come la macchina è classificata. Alcuni modelli, come il Leonardo HD e lo Sprint, sono dichiarati dal costruttore conformi alle norme sulle PLE (per lo Sprint la EN 280): la verifica va fatta modello per modello.
- Trattori da traino: l'eventuale abilitazione specifica va valutata caso per caso, sulla base della classificazione della macchina e dell'Accordo vigente.
Da sapere: il nome commerciale "commissionatore" non basta a stabilire gli obblighi di abilitazione. Conta la classificazione dichiarata dal costruttore nella documentazione della macchina.
Verifiche periodiche delle PLE
Le PLE semoventi rientrano nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e sono soggette a verifica periodica annuale. Il noleggio full-service comprende la gestione delle verifiche periodiche di legge sulle PLE noleggiate.
Chi esegue le verifiche periodiche delle PLE?
La prima verifica è richiesta all'INAIL, che vi provvede entro 45 giorni dalla richiesta; trascorso il termine, il datore di lavoro può rivolgersi ad altri soggetti pubblici o privati abilitati. Le verifiche successive sono svolte da ASL o ARPA oppure da soggetti abilitati (art. 71, comma 11).
Nuovo Regolamento macchine
Dal 20 gennaio 2027 il Reg. (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva 2006/42/CE. Per acquisti o rinnovi di flotta previsti intorno a quella data conviene verificare che la dichiarazione di conformità citi il riferimento normativo applicabile (Direttiva o Regolamento).
Prevenzione delle collisioni
Dove convivono pedoni e mezzi, il sistema KiwiEye usa l'intelligenza artificiale per ridurre il rischio di collisione tra pedoni e carrelli, PLE o lavasciuga uomo a bordo. I sistemi di sicurezza con intelligenza artificiale si affiancano a barriere di protezione e segnaletica industriale.
Noleggio full-service o acquisto: cosa conviene
Il confronto va fatto sul costo totale di possesso (TCO), non sul prezzo della macchina. Al prezzo d'acquisto si sommano manutenzione, ricambi, riparazioni, fermi non pianificati e verifiche di legge; il noleggio operativo full-service li raccoglie in un canone mensile senza esborso iniziale. Il noleggio conviene soprattutto quando l'utilizzo è intenso e un fermo blocca i flussi.
Cosa comprende il full-service ARCE
Il noleggio operativo full-service è una formula in cui il canone copre l'uso della macchina e i servizi che la mantengono operativa. Nel full-service ARCE il canone comprende la manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali e l'arrivo del tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia. Comprende inoltre la macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato, la formazione degli operatori, gli aggiornamenti software e la gestione delle verifiche periodiche di legge, come quelle sulle PLE. Restano esclusi i materiali di consumo e i danni dolosi.
Che cosa monitora My Fleet?
My Fleet è il portale ARCE di monitoraggio della flotta, compreso nel full-service. Mostra stato in tempo reale, posizione GPS, accessi degli operatori, checklist pre-uso, ore di lavoro, consumi e mappa degli urti.
Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano il tempo di arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Per notti, fine settimana e festivi serve un livello di servizio esteso, a pagamento: va previsto se il magazzino lavora anche in quelle fasce.
Picchi e flotta mista
Spesso conviene una flotta mista: in proprietà le macchine a utilizzo stabile e prevedibile, a noleggio quelle più esposte a usura o a picchi di attività. ARCE integra la flotta del cliente con macchine a noleggio dove serve. Le condizioni sono nella pagina del noleggio di macchine industriali.
Come lavora ARCE con magazzini e centri logistici
ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza il magazzino, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il progetto parte dai dati del sito, non dal catalogo: layout, superfici, turni, pavimenti e flussi.
- Sopralluogo: layout, corsie, pavimenti, finestre operative e flotta esistente.
- Prova sul posto: le macchine candidate lavorano sulle superfici reali del magazzino.
- Dimensionamento: numero di unità, autonomie e formula contrattuale, anche mista.
- Consegna e formazione degli operatori.
- Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.
La sede operativa è a San Lazzaro di Savena (BO). Per un sopralluogo o una prova è possibile contattare ARCE.