ARCE Equipment

Macchine per pulizia industriale, piattaforme aeree, imballaggio e movimentazione: ARCE Equipment fornisce vendita, noleggio Full Service e assistenza a magazzini, GDO, hotel, ospedali, scuole e industrie alimentari. Dealer Kärcher Professional, Haulotte, Fimap, Simai, Bravi Platform, Gausium, Boplan. Bologna, vendita in tutta Italia e assistenza tecnica nel Centro-Nord.

Logistica & magazzini

Movimentazione e pulizia che non rallentano la rotazione merci.

Il magazzino non si ferma. Le macchine giuste lavorano senza pausa.

Centri di distribuzione, hub e-commerce e piattaforme logistiche lavorano spesso su più turni. Tra le macchine per la logistica industriale servono trattori elettrici per la movimentazione interna, commissionatori per il picking, lavasciuga e spazzatrici per pulire grandi superfici tra un turno e l'altro. ARCE Equipment fornisce le macchine in vendita o in noleggio full-service, con manutenzione programmata, formazione degli operatori e ricambi originali. Il tecnico arriva sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Macchine al lavoro nel settore

Applicazioni tipiche

01 - Movimentazione interna

Trattori elettrici e commissionatori per l'intralogistica

Trattori elettrici per il traino di carrelli e convogli di rimorchi lungo i corridoi principali; commissionatori con piattaforma elevabile per il picking manuale nelle corsie strette tra le scaffalature. La trazione elettrica non produce gas di scarico negli ambienti chiusi.

02 - Pulizia pavimenti capannone

Lavasciuga per le grandi superfici del magazzino

Lavasciuga industriali con piste di lavoro da 755 a 900 mm nei modelli indicati, per pulire grandi superfici di magazzino tra un turno e l'altro. Lavano anche i pavimenti con polvere e residui da movimentazione; le versioni a rullo raccolgono i detriti solidi mentre lavano. Nelle aree a percorso ripetitivo si affiancano i robot lavapavimenti, che lavorano senza operatore.

03 - Spazzamento industriale

Spazzatrici per corsie e banchine

Spazzatrici industriali uomo a bordo per i pavimenti di capannone, le aree di transito merci e le banchine di carico e scarico, con rese teoriche fino a 10.400 m²/h nei modelli indicati. Raccolgono polvere e detriti in un solo passaggio e riducono la polvere sollevata dalla movimentazione dei pallet, preparando la superficie al lavaggio.

04 - Lavoro in quota

Piattaforme aeree per scaffali alti e impianti

Piattaforme aeree verticali, a forbice e articolate, con altezza di lavoro fino a 12 m, per intervenire sulle scaffalature di stoccaggio. Servono anche per la manutenzione degli impianti tecnici e per la pulizia di corpi illuminanti ed estrattori d'aria. I modelli compatti lavorano nelle corsie strette dei magazzini intensivi, dove la manovrabilità conta quanto l'altezza di lavoro. Le versioni elettriche non producono gas di scarico negli ambienti chiusi.

05 - Piazzali e banchine di carico

Lavasciuga diesel e idropulitrici per esterni

Lavasciuga uomo a bordo diesel, come la B 300 R I Diesel con pista di 1.400 mm e contenitore per i rifiuti solidi, e idropulitrici ad acqua calda per piazzali, banchine di carico e aree esterne del magazzino. Sono adatte ai residui pesanti e ai fanghi dei piazzali, dove le lavasciuga da interni non lavorano.

Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 24 settembre 2026

  • Le attrezzature per magazzino si dimensionano su superficie, finestre operative, larghezza delle corsie e tipo di pavimento.
  • Per la pulizia conta la resa oraria pratica, non quella teorica: nelle lavasciuga B 300 Ri Bp SB e B 300 R I Diesel, che dichiarano entrambi i valori, la resa pratica è circa il 75% di quella teorica.
  • Commissionatori e trattori richiedono sempre formazione e addestramento ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 81/2008; le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) richiedono anche l'abilitazione specifica dell'operatore.
  • Le macchine sono disponibili in vendita o in noleggio operativo full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Cos'è l'intralogistica e quali attrezzature per magazzino comprende

L'intralogistica è l'insieme dei flussi fisici interni a un sito: ricevimento merci, stoccaggio, prelievo, preparazione degli ordini, imballaggio e spedizione. Le attrezzature per magazzino si scelgono quindi per funzione: mezzi per spostare i carichi, macchine per tenere puliti pavimenti e banchine, piattaforme per il lavoro in quota, sistemi per stabilizzare il pallet e alimentare la flotta.

Per il lavoro in quota si usano le PLE. Restano esclusi i carrelli elevatori: ARCE non li vende né li ripara, ma sui carrelli già presenti in flotta può installare dispositivi di sicurezza.

Le sfide operative di magazzini e centri logistici

In un magazzino le macchine lavorano entro quattro vincoli: finestre brevi tra un turno e l'altro su superfici molto estese, corsie dimensionate sugli scaffali e non sui mezzi, polvere prodotta di continuo dalla movimentazione dei pallet, picchi stagionali. Ogni scelta di flotta va verificata su questi vincoli prima che su prezzo o potenza.

Tempo disponibile

Pulizia e manutenzione si inseriscono negli intervalli in cui corsie e banchine sono libere. Per questo contano la resa pratica e l'autonomia rispetto alla durata della finestra, più della resa massima dichiarata in scheda.

Corsie e altezze

La larghezza della corsia decide quali macchine entrano tra gli scaffali. L'altezza delle ubicazioni decide se il prelievo si fa da terra o con un commissionatore; per gli interventi sopra gli scaffali serve una PLE.

Polvere da movimentazione

Pallet, film e cartone lasciano a terra polvere e detriti che il passaggio dei mezzi solleva e deposita su merci e scaffalature. Per questo lo spazzamento delle corsie è di norma più frequente del lavaggio.

Picchi stagionali

Nei periodi di punta crescono le ore di utilizzo e l'usura. Una flotta dimensionata sulla media diventa un collo di bottiglia proprio quando aumentano i volumi da spedire.

Quali attrezzature servono in un magazzino

Le attrezzature di un magazzino si scelgono partendo dall'esigenza operativa e dal contesto in cui lavorano, non dalla scheda del singolo modello. La tabella collega ogni esigenza alla tipologia di macchina, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli a catalogo.

EsigenzaTipologia di macchinaQuando sceglierlaDove approfondire
Trainare convogli di rimorchiTrattore elettrico con operatore a bordoPercorsi ripetitivi tra ricevimento, stoccaggio e spedizionetrattori elettrici industriali
Prelevare colli a mano dai livelli bassi e mediCommissionatore con piattaforma elevabilePicking a collo singolo a bassa e media altezzacommissionatori per il picking in magazzino
Rimuovere polvere e detriti solidiSpazzatrice uomo a terra o uomo a bordoPrima del lavaggio, su corsie, banchine e aree di transitospazzatrici industriali
Raccogliere polveri finiAspiratore industrialePolveri fini e impiego continuo; la classe di polvere si verifica in schedaaspiratori industriali
Lavare e asciugare il pavimento in un passaggioLavasciuga uomo a terra o uomo a bordoSuperfici continue in calcestruzzo o resinalavapavimenti industriali
Mantenere pulite aree a percorso ripetitivoRobot lavapavimenti autonomoLayout stabile e passaggi ripetuti sugli stessi percorsirobot lavapavimenti autonomi
Lavare banchine, piazzali e attrezzatureIdropulitrice ad acqua calda o freddaAree esterne, residui grassi, zone di caricoidropulitrici industriali
Intervenire su scaffalature, impianti e illuminazionePLE verticale, a forbice o articolataLavori in quota periodici o di manutenzionepiattaforme aeree
Stabilizzare il pallet prima della spedizioneReggiatrice o avvolgitriceFine linea di preparazione ordinimacchine per l'imballaggio
Alimentare la flotta elettrica su più turniBatterie al litio, caricabatterie, carrelli estrattori per il cambio batteriaFlotte che lavorano oltre la durata di una caricabatterie industriali

Come scegliere le macchine per la pulizia di magazzini e capannoni

La scelta delle macchine per la pulizia di capannoni e magazzini parte da quattro dati: metri quadri da trattare, tempo disponibile, larghezza delle corsie e tipo di pavimento. Dal rapporto tra superficie e finestra operativa si ricava la resa oraria necessaria; da questa, insieme all'autonomia, discendono la tipologia di macchina e il numero di unità.

Resa oraria teorica e pratica

La resa teorica è il prodotto della pista di lavoro per la velocità, senza soste. La resa pratica è la superficie pulita in un'ora di lavoro reale: tiene conto di curve, sovrapposizioni e manovre, ed è quella da usare per il dimensionamento. La lavasciuga uomo a bordo Kärcher B 300 Ri Bp SB dichiara 14.000 m²/h teorici e 10.500 m²/h pratici, con pista di 1.350 mm e autonomia di 4 ore.

Esempio di calcolo: 20.000 m² con una macchina da 10.500 m²/h pratici richiedono circa due ore di lavoro effettivo, a cui vanno aggiunti lo svuotamento e il rabbocco dei serbatoi.

Autonomia, pista e corsie

Nel catalogo ARCE le lavasciuga coprono autonomie da 0,5 a 7 ore e piste di lavoro da 280 a 1.400 mm. Se la finestra di pulizia supera l'autonomia, servono una seconda unità, una batteria di ricambio o una ricarica pianificata. Tra le scaffalature servono modelli compatti.

Quali dati dichiarano i modelli citati?
  • B 300 R I Diesel: lavasciuga diesel, pista di 1.400 mm, 16.550 m²/h teorici e 12.400 m²/h pratici, contenitore per i rifiuti da 180 l, livello sonoro di 92 dB(A).
  • MMG Standard: lavasciuga uomo a bordo compatta a disco, pista di 755 mm, 4.530 m²/h teorici, autonomia di 4,3 ore.
  • MG Cylindrical Pro: lavasciuga a rullo, pista di 825 mm, 9.450 m²/h teorici, autonomia di 5 ore.
  • KM 130/300 Ri Bp: spazzatrice uomo a bordo, resa teorica di 10.400 m²/h, ampiezza di spazzamento di 1.000 mm (1.550 mm con due spazzole laterali), contenitore da 300 l, pendenza superabile del 14%.

I valori sono dati di scheda dichiarati dal costruttore; la resa sul pavimento del magazzino si verifica con la prova sul posto.

Spazzare prima di lavare

Dove cadono detriti da imballaggi e pallet sul pavimento del capannone, la spazzatrice lavora prima della lavasciuga. Per le rampe verso le banchine va verificata la pendenza superabile indicata in scheda. In alternativa, una lavasciuga a rullo raccoglie i piccoli detriti mentre lava. Per le polveri fini serve un aspiratore industriale, come l'IVC 60/24-2 Ap in classe di polvere M. Il sistema adatto al pavimento, a disco o a rullo, si conferma con una prova sul posto.

Banchine, piazzali ed esterni

All'esterno lo sporco cambia: fanghi e residui grassi sulle banchine, grandi superfici aperte sui piazzali. Per i residui grassi serve acqua calda: l'idropulitrice Kärcher HDS 13/20-4 Classic lavora fino a 80 °C con una portata da 600 a 1.300 l/h.

Robot per le aree a percorso ripetitivo

I robot a catalogo hanno rese da 525 a 4.860 m²/h. Lavorano senza operatore su percorsi mappati e non sostituiscono le macchine con operatore: coprono le zone a passaggio frequente. Il robot lavapavimenti Kärcher KIRA B 50 dichiara 2.365 m²/h teorici, pista di lavoro di 550 mm e autonomia di 3,5 ore; la scheda riporta la certificazione IEC 63327. Il robot spazzatrice Gausium Beetle dichiara 3.240 m²/h teorici, ampiezza di spazzamento di 750 mm, autonomia di 3 ore (5 ore nella versione Pro) e navigazione con LiDAR 3D. Criteri e modelli sono nella guida ai robot per la pulizia di magazzini; per un primo dimensionamento c'è il configuratore dei robot per la pulizia.

Movimentazione interna in magazzino: traino, picking e fine linea

Trattori elettrici e commissionatori risolvono due problemi diversi. Il trattore sposta molti carichi in orizzontale, su percorsi lunghi e ripetitivi; il commissionatore porta l'operatore all'altezza dell'ubicazione per prelevare colli singoli. La scelta dipende da distanze, peso del convoglio, altezza di prelievo e larghezza delle corsie. A fine linea, avvolgitrici e reggiatrici stabilizzano il carico sul pallet prima della spedizione.

Quando conviene un trattore elettrico

Il trattore conviene quando i flussi seguono percorsi fissi e ripetuti, per esempio tra ricevimento, stoccaggio e spedizione. I modelli TE301 e TE501 sono trattori elettrici con operatore seduto a bordo. La capacità di traino nominale va confrontata con il peso del convoglio a pieno carico, verificando in scheda tecnica le condizioni di servizio a cui si riferisce.

Quando conviene un commissionatore

Il commissionatore conviene per il picking manuale a bassa e media altezza, dove l'operatore deve raggiungere più ubicazioni in sequenza. Nelle corsie strette conta soprattutto l'ingombro a terra. Per prelevare interi pallet ai livelli alti servono invece carrelli elevatori, che restano fuori dall'offerta ARCE.

Quanto sono larghi i commissionatori a catalogo?

Due modelli a catalogo:

  • Leonardo HD: larghezza del basamento 760 mm;
  • Sprint: larghezza del basamento 808 mm, portata della piattaforma 130 kg, raggio di sterzata interno pari a zero.

Energia per più turni

Quando i turni superano la durata di una carica, la sostituzione rapida della batteria evita il fermo. Il carrello estrattore per il cambio batteria JoPro Cart gestisce batterie fino a 400 kg con un cambio in 2-4 minuti. Le batterie al litio e i caricabatterie al litio completano il sistema.

Avvolgitrici e reggiatrici a fine linea

Il carico si stabilizza con film estensibile o con reggia. Il robot fasciapallet semovente Effe3Ti Oscar Touch V.1 avvolge il pallet dove si trova, con pallet alti fino a 2.100 mm. Il sistema ergonomico di reggiatura ErgoPack 700X LI ha batteria al litio da 36 V, dichiara 1.200 cicli per carica e tratta pallet larghi fino a 2.400 mm.

Magazzino a norma: sicurezza e obblighi per le attrezzature

Il quadro di riferimento è il D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve mettere a disposizione attrezzature conformi, idonee e manutenute (art. 71) e garantire a ogni operatore informazione, formazione e addestramento adeguati (art. 73). Per alcune attrezzature, individuate dagli Accordi Stato-Regioni, serve inoltre un'abilitazione specifica dell'operatore.

Abilitazione e formazione

Il riferimento vigente è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025), che ha sostituito quello del 22 febbraio 2012. Le PLE rientrano tra le attrezzature per cui è richiesta l'abilitazione specifica. Per commissionatori e trattori la formazione e l'addestramento ai sensi dell'art. 73 sono sempre dovuti.

Commissionatori e trattori: quando serve l'abilitazione specifica?
  • Commissionatori: l'abilitazione dipende da come la macchina è classificata. Alcuni modelli, come il Leonardo HD e lo Sprint, sono dichiarati dal costruttore conformi alle norme sulle PLE (per lo Sprint la EN 280): la verifica va fatta modello per modello.
  • Trattori da traino: l'eventuale abilitazione specifica va valutata caso per caso, sulla base della classificazione della macchina e dell'Accordo vigente.

Da sapere: il nome commerciale "commissionatore" non basta a stabilire gli obblighi di abilitazione. Conta la classificazione dichiarata dal costruttore nella documentazione della macchina.

Verifiche periodiche delle PLE

Le PLE semoventi rientrano nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e sono soggette a verifica periodica annuale. Il noleggio full-service comprende la gestione delle verifiche periodiche di legge sulle PLE noleggiate.

Chi esegue le verifiche periodiche delle PLE?

La prima verifica è richiesta all'INAIL, che vi provvede entro 45 giorni dalla richiesta; trascorso il termine, il datore di lavoro può rivolgersi ad altri soggetti pubblici o privati abilitati. Le verifiche successive sono svolte da ASL o ARPA oppure da soggetti abilitati (art. 71, comma 11).

Nuovo Regolamento macchine

Dal 20 gennaio 2027 il Reg. (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva 2006/42/CE. Per acquisti o rinnovi di flotta previsti intorno a quella data conviene verificare che la dichiarazione di conformità citi il riferimento normativo applicabile (Direttiva o Regolamento).

Prevenzione delle collisioni

Dove convivono pedoni e mezzi, il sistema KiwiEye usa l'intelligenza artificiale per ridurre il rischio di collisione tra pedoni e carrelli, PLE o lavasciuga uomo a bordo. I sistemi di sicurezza con intelligenza artificiale si affiancano a barriere di protezione e segnaletica industriale.

Noleggio full-service o acquisto: cosa conviene

Il confronto va fatto sul costo totale di possesso (TCO), non sul prezzo della macchina. Al prezzo d'acquisto si sommano manutenzione, ricambi, riparazioni, fermi non pianificati e verifiche di legge; il noleggio operativo full-service li raccoglie in un canone mensile senza esborso iniziale. Il noleggio conviene soprattutto quando l'utilizzo è intenso e un fermo blocca i flussi.

Cosa comprende il full-service ARCE

Il noleggio operativo full-service è una formula in cui il canone copre l'uso della macchina e i servizi che la mantengono operativa. Nel full-service ARCE il canone comprende la manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali e l'arrivo del tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia. Comprende inoltre la macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato, la formazione degli operatori, gli aggiornamenti software e la gestione delle verifiche periodiche di legge, come quelle sulle PLE. Restano esclusi i materiali di consumo e i danni dolosi.

Che cosa monitora My Fleet?

My Fleet è il portale ARCE di monitoraggio della flotta, compreso nel full-service. Mostra stato in tempo reale, posizione GPS, accessi degli operatori, checklist pre-uso, ore di lavoro, consumi e mappa degli urti.

Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano il tempo di arrivo del tecnico, non la durata della riparazione. Per notti, fine settimana e festivi serve un livello di servizio esteso, a pagamento: va previsto se il magazzino lavora anche in quelle fasce.

Picchi e flotta mista

Spesso conviene una flotta mista: in proprietà le macchine a utilizzo stabile e prevedibile, a noleggio quelle più esposte a usura o a picchi di attività. ARCE integra la flotta del cliente con macchine a noleggio dove serve. Le condizioni sono nella pagina del noleggio di macchine industriali.

Come lavora ARCE con magazzini e centri logistici

ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza il magazzino, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il progetto parte dai dati del sito, non dal catalogo: layout, superfici, turni, pavimenti e flussi.

  1. Sopralluogo: layout, corsie, pavimenti, finestre operative e flotta esistente.
  2. Prova sul posto: le macchine candidate lavorano sulle superfici reali del magazzino.
  3. Dimensionamento: numero di unità, autonomie e formula contrattuale, anche mista.
  4. Consegna e formazione degli operatori.
  5. Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.

La sede operativa è a San Lazzaro di Savena (BO). Per un sopralluogo o una prova è possibile contattare ARCE.

Categorie di macchine per Logistica

Domande frequenti sul settore Logistica

Qual è la differenza tra logistica e intralogistica?
La logistica riguarda l'intera catena dei flussi di merci, compresi il trasporto e la distribuzione tra siti diversi. L'intralogistica è la gestione dei flussi fisici di materiali in un sito, dal ricevimento alla spedizione. ARCE fornisce trattori elettrici, commissionatori, macchine per la pulizia, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), macchine per l'imballaggio del pallet e sistemi di alimentazione della flotta elettrica. I carrelli elevatori restano fuori dall'offerta.
Come si pulisce il pavimento di un capannone industriale?
In tre fasi: spazzamento per rimuovere polvere e detriti, lavaggio con un detergente adatto al pavimento, asciugatura. Sulle superfici ampie la lavasciuga lava e asciuga in un solo passaggio, così il pavimento torna subito percorribile. Il sistema di spazzole, a disco o a rullo, e il detergente si scelgono in base al pavimento, per esempio calcestruzzo o resina, e allo sporco prevalente.
Qual è la differenza tra spazzatrice e lavasciuga in magazzino?
La spazzatrice lavora a secco: con le spazzole raccoglie polvere e detriti solidi e li convoglia in un contenitore. La lavasciuga distribuisce acqua e detergente, spazzola il pavimento e aspira il liquido sporco, lasciando la superficie asciutta. In magazzino le due macchine lavorano in sequenza, prima la spazzatrice e poi la lavasciuga. Una lavasciuga a rullo raccoglie anche i piccoli detriti mentre lava.
Quanti metri quadri all'ora pulisce una lavasciuga industriale?
Dipende dalla pista di lavoro e dalla velocità. Molte schede riportano solo la resa teorica, calcolata senza soste. Nell'uso reale curve, sovrapposizioni e manovre la riducono: per dimensionare la flotta va usata la resa pratica. Per esempio, la Fimap MMG Standard, lavasciuga uomo a bordo con pista di 755 mm, dichiara 4.530 m²/h teorici.
Quali sono le attrezzature utilizzate da un magazziniere?
Dipende dalla mansione. Per spostare i carichi il magazziniere usa carrelli elevatori per i pallet interi, trattori elettrici per trainare convogli di rimorchi e commissionatori per prelevare a mano colli singoli dalle ubicazioni. A fine linea usa avvolgitrici e reggiatrici per stabilizzare il pallet prima della spedizione. Per ciascuna attrezzatura sono dovute informazione, formazione e addestramento ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 81/2008.
Ogni quanto va pulito un magazzino logistico?
Non esiste una frequenza standard: dipende dall'indice di rotazione, dal tipo di merce movimentata, dal numero di turni e dalla polvere prodotta da imballaggi e pallet. Di norma si distinguono lo spazzamento di corsie e banchine, più frequente, e il lavaggio dei pavimenti, pianificato nelle finestre operative disponibili. Il piano di pulizia si definisce in sopralluogo, sui flussi reali del magazzino.
Qual è la differenza tra carrello elevatore e commissionatore?
Il carrello elevatore solleva e trasporta interi pallet con le forche. Il commissionatore porta invece l'operatore all'altezza dell'ubicazione per prelevare a mano colli singoli, ed è la soluzione tipica del picking a bassa e media altezza. ARCE fornisce commissionatori, come il Leonardo HD e lo Sprint, ma non vende né ripara carrelli elevatori: su quelli già in flotta può installare dispositivi di sicurezza.
Serve un patentino per usare un commissionatore?
Dipende dal modello, ma la formazione è sempre dovuta: l'art. 73 del D.Lgs. 81/2008 richiede per ogni attrezzatura informazione, formazione e addestramento adeguati. L'abilitazione specifica serve per le attrezzature individuate dagli Accordi Stato-Regioni, tra cui le piattaforme di lavoro elevabili (PLE). Alcuni commissionatori sono dichiarati dal costruttore conformi alle norme sulle PLE: per questi l'obbligo va verificato modello per modello.
Un robot lavapavimenti industriale è adatto a un magazzino?
Sì, nelle aree con layout stabile e percorsi ripetuti. Il robot mappa l'ambiente e lava senza operatore gli stessi percorsi a ogni turno. Non sostituisce le lavasciuga e le spazzatrici: copre le zone a passaggio frequente, mentre le aree irregolari restano alle macchine con operatore. Modello e formula, acquisto o noleggio, si definiscono in sopralluogo.
Quali sono i tempi di intervento in caso di fermo macchina?
Il tecnico ARCE arriva sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia; il tempo si riferisce all'arrivo, non alla riparazione. I furgoni hanno a bordo ricambi originali e, se necessario, i ricambi arrivano con consegna notturna. Se il fermo si prolunga, ARCE fornisce una macchina sostitutiva. Gli interventi di notte, nel fine settimana e nei festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.

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