ARCE Equipment

Macchine per pulizia industriale, piattaforme aeree, imballaggio e movimentazione: ARCE Equipment fornisce vendita, noleggio Full Service e assistenza a magazzini, GDO, hotel, ospedali, scuole e industrie alimentari. Dealer Kärcher Professional, Haulotte, Fimap, Simai, Bravi Platform, Gausium, Boplan. Bologna, vendita in tutta Italia e assistenza tecnica nel Centro-Nord.

Manifatturiero

Stabilimenti, linee di assemblaggio, magazzini intermedi.

Lo stabilimento non si ferma. Le macchine giuste lo seguono.

Linee su tre turni, pavimentazioni industriali percorse di continuo dai mezzi, oli, trucioli e polveri di lavorazione. ARCE Equipment lavora con i responsabili di manutenzione, sicurezza e produzione degli stabilimenti. Fornisce lavasciuga, spazzatrici, aspiratori industriali, robot lavapavimenti, piattaforme aeree per la manutenzione in quota e mezzi per la movimentazione interna, in vendita o in noleggio full-service.

Macchine al lavoro nel settore

Applicazioni tipiche

01 - Linee di produzione su 3 turni

Pulizia nei cambi turno

Lavasciuga uomo a bordo e robot lavapavimenti lavano nei cambi turno i pavimenti percorsi di continuo dai carrelli, con depositi di oli e residui di lavorazione. Il noleggio full-service comprende manutenzione programmata, tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia e macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato.

02 - Magazzino intermedio e picking

Movimentazione materiali e pulizia corsie

Commissionatori per il prelievo manuale dei componenti dagli scaffali del magazzino intermedio, affiancati da lavasciuga compatte uomo a terra per le corsie strette tra le scaffalature. La trazione elettrica non produce gas di scarico negli ambienti chiusi e le macchine uomo a terra puliscono anche gli spazi dove i modelli uomo a bordo non passano.

03 - Manutenzione in quota

Piattaforme aeree per impianti e illuminazione

Piattaforme a forbice compatte per la manutenzione tra le linee e piattaforme articolate elettriche fino a 20,5 m di altezza di lavoro, con sbraccio per superare gli ostacoli a terra. Servono a intervenire su impianti tecnici, illuminazione e strutture in quota.

04 - Esterni e piazzali

Spazzatrici e idropulitrici per esterni e aree di carico

Spazzatrici uomo a bordo diesel per piazzali e aree esterne, con idropulitrici ad acqua calda per le aree di carico e scarico con residui grassi. Completano la pulizia dove le lavasciuga da interni non arrivano.

05 - Aspirazione polveri industriali

Aspiratori industriali per polveri di processo

Aspiratori industriali di classe di polvere M o H per trucioli e polveri generati dalla lavorazione di metallo, legno e plastica, anche attorno alle macchine a controllo numerico (CNC). Per le aree classificate come zona ATEX 22 esistono versioni Z22; lo scarico in sacco continuo riduce il contatto con il materiale raccolto.

Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 24 settembre 2026

  • Negli stabilimenti produttivi servono macchine per pavimenti con oli e trucioli, per le polveri di lavorazione e per la manutenzione degli impianti in quota.
  • Per le polveri di processo conta prima la classe di polvere dell'aspiratore (L, M o H), scelta con la valutazione del rischio; nelle zone classificate, la marcatura ATEX.
  • Le macchine si dimensionano su fermate e cambi turno, resa pratica e residuo prevalente di ogni reparto.
  • ARCE fornisce le macchine in vendita o in noleggio full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.

Cosa sono le pulizie industriali e cosa comprendono in uno stabilimento

Per pulizie industriali si intende la rimozione di residui di lavorazione, polveri, oli e sporco da pavimenti, macchinari e impianti di un sito produttivo. Si distingue dalla pulizia civile perché lo sporco deriva dal processo, le superfici sono ampie e percorse dai mezzi e i tempi dipendono dalle fermate della produzione. Per questo servono attrezzature specifiche per la pulizia industriale.

In stabilimenti, linee di assemblaggio e officine le macchine per la pulizia industriale lavorano accanto a piattaforme, mezzi di movimentazione e macchine per l'imballaggio. ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza il sito, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. ARCE non vende né ripara carrelli elevatori; su quelli già in flotta può installare dispositivi di sicurezza.

Le sfide operative di reparti produttivi e officine

In produzione pulizia e manutenzione non hanno orari propri: si inseriscono nelle fermate, nei cambi turno e nelle aree libere dai mezzi. Lo sporco cambia da reparto a reparto, dalle emulsioni delle macchine utensili alle polveri fini delle lavorazioni a secco. Per questo la flotta si progetta reparto per reparto, non sulla superficie totale.

Oli ed emulsioni a terra

Attorno alle macchine utensili oli e fluidi da taglio rendono il pavimento scivoloso e trattengono la polvere. Lo spazzamento non basta: servono lavaggio con detergente adatto e recupero dell'acqua sporca.

Trucioli e polveri di lavorazione

Trucioli metallici e polveri di legno, plastica, ceramica o vetro si depositano a terra e sulle macchine. Alcune polveri sono pericolose se inalate o sono combustibili: questo determina la scelta della macchina.

Turni e fermate

Su due o tre turni le finestre di pulizia sono brevi e fisse. Contano la resa pratica rispetto al tempo disponibile e l'autonomia della batteria rispetto alla durata della fermata. La resa teorica è il dato di scheda in condizioni ideali; quella pratica, verificata con la prova sul posto, sconta manovre, ostacoli e svuotamento dei serbatoi.

Impianti in quota

Canaline, illuminazione, carroponti, condotte e impianti di aspirazione richiedono interventi periodici in altezza, spesso sopra linee o macchinari che impediscono l'accesso da terra.

Traffico misto

Nei corridoi tra i reparti convivono pedoni, mezzi di movimentazione e macchine di pulizia uomo a bordo: la separazione dei percorsi entra nella scelta della flotta.

Quali macchine servono in uno stabilimento produttivo

Le macchine per uno stabilimento produttivo si scelgono dal problema del reparto: tipo di residuo, superficie, spazio di manovra e altezza da raggiungere. La tabella collega ogni esigenza alla tipologia di macchina, ad alcuni esempi a catalogo, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli.

EsigenzaTipologia di macchinaEsempi a catalogoQuando sceglierlaDove approfondire
Aspirare trucioli e polveri di lavorazioneAspiratore industriale di classe di polvere adeguataID 130/22 (classe M), IVR 100/40 Sc H Acd (classe H)Attorno a macchine utensili e postazioni di lavoroaspiratori industriali per trucioli e polveri
Rimuovere detriti solidi da corsie e piazzaliSpazzatrice uomo a bordo, a batteria o dieselKM 130/300 Ri Bp (batteria), KM 170/600 R D Classic (diesel)Prima del lavaggio; diesel solo all'esternospazzatrici industriali
Lavare pavimenti con oli e sporco di processoLavasciuga uomo a terra o uomo a bordoMXL 75 BT STANDARD, B 260 Ri Bp DOSE +D100Reparti, corridoi, aree di assemblaggiolavapavimenti industriali
Mantenere puliti percorsi ripetitiviRobot lavapavimenti o robot spazzatriceKIRA BR 200, BeetleLayout stabile, corridoi e aree di transitorobot autonomi per la pulizia
Sgrassare macchinari, attrezzature e zone di caricoIdropulitrice ad acqua calda o freddaHDS 13/20-4 Classic (acqua calda)Grassi e oli tenaci, aree lavabili con scaricoidropulitrici industriali
Pulire stampi e impianti senza acquaMacchina per pulizia a ghiaccio secco (ice blaster)IB 15/120Componenti da non bagnare, pulizia in fermatapulizia criogenica con ice blaster
Intervenire su impianti e illuminazione in quotaPiattaforma di lavoro elevabile (PLE) verticale, a forbice o articolataStar 6, Compact 12, HA20 EManutenzione periodica sopra linee e macchinaripiattaforme a forbice
Spostare materiali tra i repartiTrattore elettrico, commissionatoreTE152, Sprint TLPercorsi fissi tra magazzino e linee; picking di componentitrattori elettrici industriali

Aspirazione di trucioli e polveri: classi di polvere e zone ATEX

L'aspiratore per trucioli metallici e polveri di lavorazione si sceglie in base alla pericolosità della polvere, non sulla potenza. La norma di prodotto EN 60335-2-69 divide gli aspiratori in classi di polvere L, M e H secondo la quantità di polvere che il filtro lascia passare. Quale classe serva lo stabilisce la valutazione del rischio del datore di lavoro.

Classe di polverePermeabilità massima del filtroPolveri tipiche
Linferiore all'1%Rischio basso: valori limite di esposizione oltre 1 mg/m³
Minferiore allo 0,1%Rischio medio: valori limite da 0,1 mg/m³ in su
Hinferiore allo 0,005%Rischio elevato: valori limite sotto 0,1 mg/m³, polveri cancerogene

Per esempio l'ID 130/22, per trucioli fini, è di classe di polvere M con contenitore da 170 l; l'IVR 100/40 Sc H Acd è di classe H, con contenitore da 100 l. L'IVC 60/30 Tact2 Longopac, di classe M, scarica in un sacco continuo, che limita il contatto con la polvere raccolta. Per oli, emulsioni e trucioli insieme si usano aspiratori per liquidi e solidi: l'IVR L L 100 24 2 Tc Me Dp ha una pompa a immersione e separa i trucioli dal liquido.

Quali polveri del manifatturiero richiedono più attenzione?

L'Allegato XLII del D.Lgs. 81/2008 include tra i processi cancerogeni l'esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione. È tipica di ceramica, fonderie, lavorazione della pietra e del vetro. Lo stesso allegato include le polveri di legno duro. Per la silice l'Allegato XLIII fissa un valore limite di 0,1 mg/m³. La legge non indica una classe di aspiratore per la pulizia.

Cosa cambia nelle zone ATEX con polveri combustibili?

Le zone sono classificate dal datore di lavoro ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008; per le polveri combustibili si distinguono le zone 20, 21 e 22. La zona 22 è un'area in cui, durante le normali attività, non è probabile la formazione di una nube di polvere combustibile e, se si forma, persiste solo per breve tempo. Secondo l'Allegato L, in zona 22 sono ammessi apparecchi di categoria 1D, 2D o 3D, in zona 21 di categoria 1D o 2D, in zona 20 solo di categoria 1D.

Gli aspiratori ID 130/22 Z22 e IVC 60/30 Ap M Z22, di classe di polvere M, sono dichiarati per la zona ATEX 22: non per le zone 20 e 21 né per i gas. Lavasciuga, spazzatrici, robot e piattaforme a catalogo non sono dichiarati per zone ATEX.

Da sapere: l'aspiratore mobile pulisce, ma non sostituisce le misure dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 (punto 2.2.3): dove i materiali polverosi non si possono sostituire, la lavorazione avviene in apparecchi chiusi o con aspirazione immediatamente vicino al punto in cui le polveri si producono.

Come pulire i pavimenti dei reparti produttivi con oli e trucioli

Sui pavimenti industriali con oli e trucioli la sequenza è: rimozione dei trucioli e dei detriti solidi, lavaggio con detergente adatto al tipo di olio e al pavimento, recupero immediato dell'acqua sporca. La lavasciuga lava e asciuga in un solo passaggio, così il reparto torna percorribile e il pavimento non resta scivoloso.

Prima i solidi, poi il lavaggio

I trucioli metallici vanno raccolti prima del lavaggio, con una spazzatrice o un aspiratore. Nei reparti lavorano spazzatrici a batteria come la KM 130/300 Ri Bp, con pendenza superabile del 14%; sui piazzali una diesel come la KM 170/600 R D Classic, con una resa oraria teorica di 23.800 m²/h.

Lavasciuga per reparti e corridoi

Nei reparti ampi lavorano le lavasciuga uomo a bordo, tra macchine e scaffali i modelli uomo a terra. La versione a rullo raccoglie piccoli detriti durante il lavaggio. Il cemento non trattato è poroso e trattiene oli e sporco più della resina: la scelta tra disco e rullo, e quella del detergente, si verifica con una prova sul pavimento reale.

Quali dati guardare nei modelli a catalogo?
  • B 260 Ri Bp DOSE +D100: uomo a bordo, spazzole a disco da 1.000 mm, serbatoi da 260/260 l, dosaggio automatico del detergente.
  • MXL 75 BT STANDARD: uomo a terra, pista di 765 mm, ingombro di 795 mm, resa oraria teorica di 3.000 m²/h.
  • B 300 R I Diesel: rullo da 1.400 mm, 16.550 m²/h teorici e 12.400 m²/h pratici, per piazzali e aree esterne.

Acqua calda, ghiaccio secco e robot

Per i grassi tenaci nelle zone di carico e sui piazzali si usa l'acqua calda, per esempio con l'idropulitrice HDS 13/20-4 Classic, con bruciatore a gasolio: si usa all'esterno o in aree ventilate. Su stampi e parti da non bagnare si valuta la pulizia criogenica con il ghiaccio secco dell'IB 15/120. Nei corridoi a layout stabile il robot spazzatrice Beetle raccoglie trucioli e residui di imballaggio tra un intervento e l'altro.

Cosa dicono le norme su pavimenti e acque di lavaggio?

L'art. 64, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di sottoporre luoghi di lavoro, impianti e dispositivi a regolare pulitura. L'Allegato IV (punti 1.3.2 e 1.3.3) prescrive pavimenti antisdrucciolevoli e, dove si versano abitualmente liquidi, uniti, impermeabili e in pendenza verso punti di raccolta.

L'acqua di recupero con oli ed emulsioni rientra nel D.Lgs. 152/2006 in due modi. Se viene scaricata, è un'acqua reflua industriale (art. 74) e lo scarico va autorizzato (art. 124). Se viene raccolta nel serbatoio e smaltita, si gestisce come rifiuto (Parte IV). La gestione spetta all'azienda che la produce.

Manutenzione in quota, movimentazione e sicurezza in stabilimento

Per la manutenzione di impianti e illuminazione si usano le PLE, scelte in base ad altezza, ostacoli sotto il punto di lavoro e spazio a terra. Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro attrezzature idonee e sottoposte a manutenzione adeguata (art. 71) e operatori informati, formati e addestrati (art. 73).

Quale piattaforma per quale intervento

Tra le linee, con poco spazio a terra, lavora una piattaforma verticale: la Star 6 arriva a 5,8 m di altezza di lavoro con un ingombro in larghezza di 790 mm. Più in alto, su aree libere, serve una piattaforma a forbice come la Compact 12 (11,75 m di altezza di lavoro, 320 kg di portata). Per scavalcare una linea serve una piattaforma articolata: la HA20 E, elettrica, raggiunge 20,5 m di altezza di lavoro, con il piano di calpestio a 18,5 m, e 11,9 m di sbraccio. Lo sbraccio è la distanza orizzontale raggiungibile: è il dato che conta per lavorare sopra una linea.

Quali obblighi riguardano le PLE e le altre attrezzature?
  • Abilitazione dell'operatore (il cosiddetto patentino): le PLE rientrano tra le attrezzature che richiedono un'abilitazione specifica. Il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025).
  • Verifiche periodiche: le PLE semoventi rientrano nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e sono soggette a verifica periodica annuale.

Materiali e percorsi tra i reparti

Per prelevare componenti a mano dagli scaffali serve un commissionatore per il picking come lo Sprint TL, con piano di calpestio fino a 3.350 mm di altezza e portata di 130 kg. Gli scarti di imballaggio si riducono di volume con compattatori e presse. Nei corridoi condivisi le barriere di protezione separano i pedoni dai mezzi e la segnaletica industriale indica i percorsi; il sistema anticollisione KiwiEye si installa su PLE, lavasciuga uomo a bordo e carrelli elevatori già in flotta.

Noleggio full-service o acquisto per lo stabilimento

In produzione il costo totale di possesso (TCO) di una macchina comprende, oltre al prezzo, manutenzione, ricambi, riparazioni, verifiche e fermi di reparto. Il noleggio operativo full-service raccoglie queste voci in un canone mensile, senza investimento iniziale. Conviene soprattutto per le macchine usate a ogni turno, dove manutenzione e ricambi pesano di più, e per le PLE, soggette a verifica periodica annuale.

Cosa comprende il full-service ARCE

  • manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
  • macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
  • tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia;
  • formazione degli operatori e aggiornamenti software;
  • monitoraggio della flotta con My Fleet, il portale ARCE dedicato, sulle unità dotate del dispositivo di bordo;
  • verifiche di legge di competenza ARCE, come quelle sulle piattaforme.

Sono esclusi consumabili e danni dolosi.

Flotta mista e fermate straordinarie

Spesso conviene tenere in proprietà le macchine a utilizzo stabile e noleggiare quelle più esposte all'usura. Per fermate straordinarie o picchi di produzione, ARCE integra la flotta con il noleggio a breve termine.

Come si organizza la manutenzione su più turni?

My Fleet mostra, per le unità dotate del dispositivo di bordo, stato, ore di lavoro e checklist pre-uso: su questi dati si pianifica la manutenzione programmata rispetto ai turni.

Come lavora ARCE con gli stabilimenti produttivi

Un progetto per uno stabilimento parte dai reparti, non dal catalogo: residui, polveri e loro pericolosità, pavimenti, turni, fermate, impianti in quota e flotta già presente. Su questi dati ARCE prova le macchine sul posto, dimensiona la flotta e propone vendita, noleggio full-service o una combinazione dei due.

  1. Sopralluogo: reparti, officine, piazzali, residui prevalenti e zone classificate indicate dal cliente.
  2. Prova sul posto: sulle superfici reali, nelle finestre disponibili.
  3. Dimensionamento: unità, autonomie e formula contrattuale.
  4. Consegna e formazione degli operatori.
  5. Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.

Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano il tempo di arrivo del tecnico nel Centro-Nord Italia, non la durata della riparazione. Fuori area si valuta caso per caso.

Per un sopralluogo nello stabilimento è possibile contattare ARCE, che ha sede operativa a San Lazzaro di Savena (BO).

Categorie di macchine per Manifatturiero

Domande frequenti sul settore Manifatturiero

Chi è responsabile della pulizia dei luoghi di lavoro?
Il datore di lavoro. L'art. 64, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 81/2008 gli chiede di sottoporre luoghi di lavoro, impianti e dispositivi a regolare pulitura. La norma fissa il risultato, non le modalità: la pulizia può essere svolta da personale interno o affidata a terzi. Se l'azienda usa macchine proprie, il datore deve fornire attrezzature idonee (art. 71) e operatori formati e addestrati (art. 73).
Come si toglie l'olio da lavorazione dal pavimento di un reparto produttivo?
Dipende da quanto l'olio è penetrato. L'olio e le emulsioni ancora liberi si tolgono prima con materiali assorbenti. Le macchie vecchie sul cemento poroso richiedono più passaggi di lavaggio con un detergente sgrassante e, se serve, l'acqua calda di un'idropulitrice. Prima di pianificare l'intervento sull'intero reparto conviene una prova su una zona del pavimento reale, per verificare detergente e numero di passaggi.
Come si pulisce un pavimento industriale in cemento?
Dipende da com'è trattato il cemento. Il cemento non trattato è poroso e trattiene polveri e oli di lavorazione più della resina: prima si raccolgono trucioli e polvere, poi si lava con un detergente adatto al residuo, verificato con una prova sul pavimento reale. La lavasciuga lava e aspira l'acqua nello stesso passaggio.
In reparto conviene un aspiratore industriale o una lavasciuga?
Fanno due lavori diversi e spesso servono entrambi. L'aspiratore industriale raccoglie trucioli e polveri attorno alle macchine e sulle superfici, anche in quota o negli angoli, con la classe di polvere adatta al rischio. La lavasciuga lava e asciuga le superfici continue di reparti e corridoi. Dove cadono trucioli, l'aspirazione o lo spazzamento vengono prima del lavaggio.
Serve un aspiratore ATEX in un reparto produttivo?
Serve quando l'area è classificata come zona ATEX o quando si aspirano polveri combustibili: lo stabilisce la valutazione del rischio di esplosione del datore di lavoro (Titolo XI D.Lgs. 81/2008). Per scegliere il modello occorre il documento di classificazione delle zone: l'aspiratore deve avere la marcatura adatta alla zona indicata. I modelli Z22 a catalogo sono dichiarati solo per la zona 22.
Qual è la differenza tra pulizie civili e industriali?
Le pulizie civili riguardano ambienti come uffici e spazi comuni, con lo sporco dell'uso quotidiano. Le pulizie industriali trattano i residui del processo produttivo, come oli, emulsioni, trucioli e polveri di lavorazione. Per questo richiedono macchine specifiche: lavasciuga uomo a bordo per i pavimenti con oli, spazzatrici per i detriti solidi e aspiratori con la classe di polvere scelta in base alla valutazione del rischio.
Quanto costa la pulizia di uno stabilimento manifatturiero?
Dipende da superficie dei reparti, numero di turni e tipo di residui da trattare, quindi non c'è un listino fisso. Con il noleggio full-service il costo diventa un canone mensile che comprende macchine, manutenzione, ricambi e assistenza, senza investimento iniziale. Il canone si definisce dopo un sopralluogo sui reparti reali e sulle fermate disponibili.
Quanto costa noleggiare una piattaforma aerea per la manutenzione dello stabilimento?
Dipende dal tipo di piattaforma, dall'altezza richiesta e dalla durata del noleggio. Per una fermata o un intervento straordinario si usa di solito il noleggio a breve termine; per un uso continuativo conviene il noleggio full-service, che comprende anche le verifiche di legge di competenza ARCE. Il prezzo si definisce su preventivo, dopo aver individuato il modello adatto.
Si può pulire un reparto mentre la produzione è attiva?
In parte. Nelle aree di transito a percorso ripetitivo e con layout stabile un robot lavapavimenti può lavorare tra un intervento e l'altro, con la produzione attiva. Nei reparti con oli, trucioli e macchine in moto la pulizia di fondo con operatore si programma nelle fermate e nei cambi turno. Prima di adottare un robot si verifica in sopralluogo che percorsi e ingombri non cambino di frequente.
In quanto tempo arriva un tecnico ARCE in caso di guasto?
Nel Centro-Nord Italia il tecnico è sul posto entro 4-6 ore lavorative dalla chiamata. È il tempo di arrivo, non quello della riparazione. I tecnici viaggiano con ricambi originali a bordo e, se serve, i ricambi arrivano con consegna notturna. In caso di fermo prolungato è prevista una macchina sostitutiva. Notti, weekend e festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.

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