Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 24 settembre 2026
- Negli stabilimenti produttivi servono macchine per pavimenti con oli e trucioli, per le polveri di lavorazione e per la manutenzione degli impianti in quota.
- Per le polveri di processo conta prima la classe di polvere dell'aspiratore (L, M o H), scelta con la valutazione del rischio; nelle zone classificate, la marcatura ATEX.
- Le macchine si dimensionano su fermate e cambi turno, resa pratica e residuo prevalente di ogni reparto.
- ARCE fornisce le macchine in vendita o in noleggio full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.
Cosa sono le pulizie industriali e cosa comprendono in uno stabilimento
Per pulizie industriali si intende la rimozione di residui di lavorazione, polveri, oli e sporco da pavimenti, macchinari e impianti di un sito produttivo. Si distingue dalla pulizia civile perché lo sporco deriva dal processo, le superfici sono ampie e percorse dai mezzi e i tempi dipendono dalle fermate della produzione. Per questo servono attrezzature specifiche per la pulizia industriale.
In stabilimenti, linee di assemblaggio e officine le macchine per la pulizia industriale lavorano accanto a piattaforme, mezzi di movimentazione e macchine per l'imballaggio. ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza il sito, seleziona le macchine, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. ARCE non vende né ripara carrelli elevatori; su quelli già in flotta può installare dispositivi di sicurezza.
Le sfide operative di reparti produttivi e officine
In produzione pulizia e manutenzione non hanno orari propri: si inseriscono nelle fermate, nei cambi turno e nelle aree libere dai mezzi. Lo sporco cambia da reparto a reparto, dalle emulsioni delle macchine utensili alle polveri fini delle lavorazioni a secco. Per questo la flotta si progetta reparto per reparto, non sulla superficie totale.
Oli ed emulsioni a terra
Attorno alle macchine utensili oli e fluidi da taglio rendono il pavimento scivoloso e trattengono la polvere. Lo spazzamento non basta: servono lavaggio con detergente adatto e recupero dell'acqua sporca.
Trucioli e polveri di lavorazione
Trucioli metallici e polveri di legno, plastica, ceramica o vetro si depositano a terra e sulle macchine. Alcune polveri sono pericolose se inalate o sono combustibili: questo determina la scelta della macchina.
Turni e fermate
Su due o tre turni le finestre di pulizia sono brevi e fisse. Contano la resa pratica rispetto al tempo disponibile e l'autonomia della batteria rispetto alla durata della fermata. La resa teorica è il dato di scheda in condizioni ideali; quella pratica, verificata con la prova sul posto, sconta manovre, ostacoli e svuotamento dei serbatoi.
Impianti in quota
Canaline, illuminazione, carroponti, condotte e impianti di aspirazione richiedono interventi periodici in altezza, spesso sopra linee o macchinari che impediscono l'accesso da terra.
Traffico misto
Nei corridoi tra i reparti convivono pedoni, mezzi di movimentazione e macchine di pulizia uomo a bordo: la separazione dei percorsi entra nella scelta della flotta.
Quali macchine servono in uno stabilimento produttivo
Le macchine per uno stabilimento produttivo si scelgono dal problema del reparto: tipo di residuo, superficie, spazio di manovra e altezza da raggiungere. La tabella collega ogni esigenza alla tipologia di macchina, ad alcuni esempi a catalogo, al contesto in cui conviene e alla categoria in cui confrontare i modelli.
| Esigenza | Tipologia di macchina | Esempi a catalogo | Quando sceglierla | Dove approfondire |
| Aspirare trucioli e polveri di lavorazione | Aspiratore industriale di classe di polvere adeguata | ID 130/22 (classe M), IVR 100/40 Sc H Acd (classe H) | Attorno a macchine utensili e postazioni di lavoro | aspiratori industriali per trucioli e polveri |
| Rimuovere detriti solidi da corsie e piazzali | Spazzatrice uomo a bordo, a batteria o diesel | KM 130/300 Ri Bp (batteria), KM 170/600 R D Classic (diesel) | Prima del lavaggio; diesel solo all'esterno | spazzatrici industriali |
| Lavare pavimenti con oli e sporco di processo | Lavasciuga uomo a terra o uomo a bordo | MXL 75 BT STANDARD, B 260 Ri Bp DOSE +D100 | Reparti, corridoi, aree di assemblaggio | lavapavimenti industriali |
| Mantenere puliti percorsi ripetitivi | Robot lavapavimenti o robot spazzatrice | KIRA BR 200, Beetle | Layout stabile, corridoi e aree di transito | robot autonomi per la pulizia |
| Sgrassare macchinari, attrezzature e zone di carico | Idropulitrice ad acqua calda o fredda | HDS 13/20-4 Classic (acqua calda) | Grassi e oli tenaci, aree lavabili con scarico | idropulitrici industriali |
| Pulire stampi e impianti senza acqua | Macchina per pulizia a ghiaccio secco (ice blaster) | IB 15/120 | Componenti da non bagnare, pulizia in fermata | pulizia criogenica con ice blaster |
| Intervenire su impianti e illuminazione in quota | Piattaforma di lavoro elevabile (PLE) verticale, a forbice o articolata | Star 6, Compact 12, HA20 E | Manutenzione periodica sopra linee e macchinari | piattaforme a forbice |
| Spostare materiali tra i reparti | Trattore elettrico, commissionatore | TE152, Sprint TL | Percorsi fissi tra magazzino e linee; picking di componenti | trattori elettrici industriali |
Aspirazione di trucioli e polveri: classi di polvere e zone ATEX
L'aspiratore per trucioli metallici e polveri di lavorazione si sceglie in base alla pericolosità della polvere, non sulla potenza. La norma di prodotto EN 60335-2-69 divide gli aspiratori in classi di polvere L, M e H secondo la quantità di polvere che il filtro lascia passare. Quale classe serva lo stabilisce la valutazione del rischio del datore di lavoro.
| Classe di polvere | Permeabilità massima del filtro | Polveri tipiche |
| L | inferiore all'1% | Rischio basso: valori limite di esposizione oltre 1 mg/m³ |
| M | inferiore allo 0,1% | Rischio medio: valori limite da 0,1 mg/m³ in su |
| H | inferiore allo 0,005% | Rischio elevato: valori limite sotto 0,1 mg/m³, polveri cancerogene |
Per esempio l'ID 130/22, per trucioli fini, è di classe di polvere M con contenitore da 170 l; l'IVR 100/40 Sc H Acd è di classe H, con contenitore da 100 l. L'IVC 60/30 Tact2 Longopac, di classe M, scarica in un sacco continuo, che limita il contatto con la polvere raccolta. Per oli, emulsioni e trucioli insieme si usano aspiratori per liquidi e solidi: l'IVR L L 100 24 2 Tc Me Dp ha una pompa a immersione e separa i trucioli dal liquido.
Quali polveri del manifatturiero richiedono più attenzione?
L'Allegato XLII del D.Lgs. 81/2008 include tra i processi cancerogeni l'esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione. È tipica di ceramica, fonderie, lavorazione della pietra e del vetro. Lo stesso allegato include le polveri di legno duro. Per la silice l'Allegato XLIII fissa un valore limite di 0,1 mg/m³. La legge non indica una classe di aspiratore per la pulizia.
Cosa cambia nelle zone ATEX con polveri combustibili?
Le zone sono classificate dal datore di lavoro ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008; per le polveri combustibili si distinguono le zone 20, 21 e 22. La zona 22 è un'area in cui, durante le normali attività, non è probabile la formazione di una nube di polvere combustibile e, se si forma, persiste solo per breve tempo. Secondo l'Allegato L, in zona 22 sono ammessi apparecchi di categoria 1D, 2D o 3D, in zona 21 di categoria 1D o 2D, in zona 20 solo di categoria 1D.
Gli aspiratori ID 130/22 Z22 e IVC 60/30 Ap M Z22, di classe di polvere M, sono dichiarati per la zona ATEX 22: non per le zone 20 e 21 né per i gas. Lavasciuga, spazzatrici, robot e piattaforme a catalogo non sono dichiarati per zone ATEX.
Da sapere: l'aspiratore mobile pulisce, ma non sostituisce le misure dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 (punto 2.2.3): dove i materiali polverosi non si possono sostituire, la lavorazione avviene in apparecchi chiusi o con aspirazione immediatamente vicino al punto in cui le polveri si producono.
Come pulire i pavimenti dei reparti produttivi con oli e trucioli
Sui pavimenti industriali con oli e trucioli la sequenza è: rimozione dei trucioli e dei detriti solidi, lavaggio con detergente adatto al tipo di olio e al pavimento, recupero immediato dell'acqua sporca. La lavasciuga lava e asciuga in un solo passaggio, così il reparto torna percorribile e il pavimento non resta scivoloso.
Prima i solidi, poi il lavaggio
I trucioli metallici vanno raccolti prima del lavaggio, con una spazzatrice o un aspiratore. Nei reparti lavorano spazzatrici a batteria come la KM 130/300 Ri Bp, con pendenza superabile del 14%; sui piazzali una diesel come la KM 170/600 R D Classic, con una resa oraria teorica di 23.800 m²/h.
Lavasciuga per reparti e corridoi
Nei reparti ampi lavorano le lavasciuga uomo a bordo, tra macchine e scaffali i modelli uomo a terra. La versione a rullo raccoglie piccoli detriti durante il lavaggio. Il cemento non trattato è poroso e trattiene oli e sporco più della resina: la scelta tra disco e rullo, e quella del detergente, si verifica con una prova sul pavimento reale.
Quali dati guardare nei modelli a catalogo?
- B 260 Ri Bp DOSE +D100: uomo a bordo, spazzole a disco da 1.000 mm, serbatoi da 260/260 l, dosaggio automatico del detergente.
- MXL 75 BT STANDARD: uomo a terra, pista di 765 mm, ingombro di 795 mm, resa oraria teorica di 3.000 m²/h.
- B 300 R I Diesel: rullo da 1.400 mm, 16.550 m²/h teorici e 12.400 m²/h pratici, per piazzali e aree esterne.
Acqua calda, ghiaccio secco e robot
Per i grassi tenaci nelle zone di carico e sui piazzali si usa l'acqua calda, per esempio con l'idropulitrice HDS 13/20-4 Classic, con bruciatore a gasolio: si usa all'esterno o in aree ventilate. Su stampi e parti da non bagnare si valuta la pulizia criogenica con il ghiaccio secco dell'IB 15/120. Nei corridoi a layout stabile il robot spazzatrice Beetle raccoglie trucioli e residui di imballaggio tra un intervento e l'altro.
Cosa dicono le norme su pavimenti e acque di lavaggio?
L'art. 64, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di sottoporre luoghi di lavoro, impianti e dispositivi a regolare pulitura. L'Allegato IV (punti 1.3.2 e 1.3.3) prescrive pavimenti antisdrucciolevoli e, dove si versano abitualmente liquidi, uniti, impermeabili e in pendenza verso punti di raccolta.
L'acqua di recupero con oli ed emulsioni rientra nel D.Lgs. 152/2006 in due modi. Se viene scaricata, è un'acqua reflua industriale (art. 74) e lo scarico va autorizzato (art. 124). Se viene raccolta nel serbatoio e smaltita, si gestisce come rifiuto (Parte IV). La gestione spetta all'azienda che la produce.
Manutenzione in quota, movimentazione e sicurezza in stabilimento
Per la manutenzione di impianti e illuminazione si usano le PLE, scelte in base ad altezza, ostacoli sotto il punto di lavoro e spazio a terra. Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro attrezzature idonee e sottoposte a manutenzione adeguata (art. 71) e operatori informati, formati e addestrati (art. 73).
Quale piattaforma per quale intervento
Tra le linee, con poco spazio a terra, lavora una piattaforma verticale: la Star 6 arriva a 5,8 m di altezza di lavoro con un ingombro in larghezza di 790 mm. Più in alto, su aree libere, serve una piattaforma a forbice come la Compact 12 (11,75 m di altezza di lavoro, 320 kg di portata). Per scavalcare una linea serve una piattaforma articolata: la HA20 E, elettrica, raggiunge 20,5 m di altezza di lavoro, con il piano di calpestio a 18,5 m, e 11,9 m di sbraccio. Lo sbraccio è la distanza orizzontale raggiungibile: è il dato che conta per lavorare sopra una linea.
Quali obblighi riguardano le PLE e le altre attrezzature?
- Abilitazione dell'operatore (il cosiddetto patentino): le PLE rientrano tra le attrezzature che richiedono un'abilitazione specifica. Il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025).
- Verifiche periodiche: le PLE semoventi rientrano nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e sono soggette a verifica periodica annuale.
Materiali e percorsi tra i reparti
Per prelevare componenti a mano dagli scaffali serve un commissionatore per il picking come lo Sprint TL, con piano di calpestio fino a 3.350 mm di altezza e portata di 130 kg. Gli scarti di imballaggio si riducono di volume con compattatori e presse. Nei corridoi condivisi le barriere di protezione separano i pedoni dai mezzi e la segnaletica industriale indica i percorsi; il sistema anticollisione KiwiEye si installa su PLE, lavasciuga uomo a bordo e carrelli elevatori già in flotta.
Noleggio full-service o acquisto per lo stabilimento
In produzione il costo totale di possesso (TCO) di una macchina comprende, oltre al prezzo, manutenzione, ricambi, riparazioni, verifiche e fermi di reparto. Il noleggio operativo full-service raccoglie queste voci in un canone mensile, senza investimento iniziale. Conviene soprattutto per le macchine usate a ogni turno, dove manutenzione e ricambi pesano di più, e per le PLE, soggette a verifica periodica annuale.
Cosa comprende il full-service ARCE
- manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
- macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
- tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia;
- formazione degli operatori e aggiornamenti software;
- monitoraggio della flotta con My Fleet, il portale ARCE dedicato, sulle unità dotate del dispositivo di bordo;
- verifiche di legge di competenza ARCE, come quelle sulle piattaforme.
Sono esclusi consumabili e danni dolosi.
Flotta mista e fermate straordinarie
Spesso conviene tenere in proprietà le macchine a utilizzo stabile e noleggiare quelle più esposte all'usura. Per fermate straordinarie o picchi di produzione, ARCE integra la flotta con il noleggio a breve termine.
Come si organizza la manutenzione su più turni?
My Fleet mostra, per le unità dotate del dispositivo di bordo, stato, ore di lavoro e checklist pre-uso: su questi dati si pianifica la manutenzione programmata rispetto ai turni.
Come lavora ARCE con gli stabilimenti produttivi
Un progetto per uno stabilimento parte dai reparti, non dal catalogo: residui, polveri e loro pericolosità, pavimenti, turni, fermate, impianti in quota e flotta già presente. Su questi dati ARCE prova le macchine sul posto, dimensiona la flotta e propone vendita, noleggio full-service o una combinazione dei due.
- Sopralluogo: reparti, officine, piazzali, residui prevalenti e zone classificate indicate dal cliente.
- Prova sul posto: sulle superfici reali, nelle finestre disponibili.
- Dimensionamento: unità, autonomie e formula contrattuale.
- Consegna e formazione degli operatori.
- Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo dei furgoni e, se serve, consegna notturna dei ricambi.
Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano il tempo di arrivo del tecnico nel Centro-Nord Italia, non la durata della riparazione. Fuori area si valuta caso per caso.
Per un sopralluogo nello stabilimento è possibile contattare ARCE, che ha sede operativa a San Lazzaro di Savena (BO).