Contenuti a cura dell'ufficio tecnico ARCE Equipment · aggiornato il 25 settembre 2026
- Nei reparti servono lavasciuga compatte uomo a terra, aspirapolvere con filtro HEPA e, sui percorsi ripetitivi, robot lavapavimenti; all'esterno spazzatrici e idropulitrici.
- Il criterio di scelta principale è l'adattamento al contesto: rumorosità documentata in scheda, ingombro, resa pratica e autonomia rispetto al turno.
- ARCE fornisce le macchine in vendita o in noleggio full-service, con tecnico sul posto entro 4-6 ore lavorative nel Centro-Nord Italia.
Pulizia e sanificazione ospedaliera: che cosa fanno le macchine
La sanificazione ospedaliera è il processo che rende sani gli ambienti di ospedali, cliniche e RSA attraverso pulizia e, dove previsto, disinfezione. Le macchine per la pulizia eseguono la prima fase: rimuovono polvere, sporco e residui dalle superfici. La disinfezione richiede invece prodotti autorizzati e un protocollo definito dalla struttura.
Per la sanificazione degli ambienti sanitari valgono le definizioni del DM 7 luglio 1997, n. 274 (art. 1). La pulizia è la rimozione di polveri, materiale non desiderato o sporcizia. La disinfezione rende sani gli ambienti distruggendo o inattivando i microrganismi patogeni. La sanificazione comprende pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione, oppure il controllo del microclima.
I CAM per la pulizia degli edifici sanitari indicano che i residui di sporco riducono l'efficacia della disinfezione. Una pulizia accurata di ospedali e strutture sanitarie è quindi il presupposto della disinfezione, anche per il ruolo delle superfici nelle infezioni correlate all'assistenza (ICA).
Le sfide operative della pulizia ospedaliera
La pulizia ospedaliera si svolge mentre la struttura è in funzione. Pazienti, visitatori e personale occupano corridoi e reparti a ogni ora, anche di notte, e i percorsi non si possono chiudere a lungo. Per questo la scelta delle macchine parte dai vincoli dell'ambiente, prima che dalla resa.
Ambienti sempre occupati
Reparti, ambulatori e sale d'attesa restano aperti durante la pulizia. Servono macchine che lavano e asciugano in un solo passaggio, così il pavimento torna subito percorribile.
Rumore nelle ore di riposo
Nelle degenze e nelle RSA la pulizia avviene spesso quando gli ospiti riposano. Nessuna norma italiana fissa un limite in dB(A) per le macchine nei reparti: il dato va letto nella scheda tecnica del singolo modello e verificato con una prova sul posto.
Spazi di dimensioni diverse
Camere e bagni piccoli, corridoi lunghi, atri ampi e piazzali convivono nella stessa struttura: la flotta si compone per aree. La pista di lavoro si sceglie area per area, stretta nelle camere e più larga in corridoi e atri.
Percorsi e flussi
Barelle, letti, carrelli e visitatori condividono i corridoi. La larghezza della macchina va confrontata con la luce di porte e ascensori, e la macchina deve lavorare su metà corridoio senza bloccare i flussi.
Continuità del servizio
Il piano di pulizia non può fermarsi per un guasto. Contano la macchina sostitutiva, i ricambi originali e un tempo di arrivo del tecnico dichiarato.
Quali macchine e attrezzature servono per la pulizia di ospedali e RSA
Le macchine per la pulizia di ospedali e RSA si scelgono per area e per fase del lavoro: pavimenti dei reparti, corridoi e atri, tessili e arredi, aree esterne, manutenzioni in quota. La tabella collega ogni esigenza alla macchina e alla categoria da confrontare.
| Esigenza | Tipologia di macchina | Quando sceglierla | Modello di esempio | Dove approfondire |
| Lavare camere e piccoli ambulatori | Lavasciuga compatta uomo a terra | Spazi ridotti, pavimenti da riaprire subito al passaggio | BD 35/15 C Classic Bp: larga 500 mm | lavapavimenti industriali per ospedali |
| Lavare bagni e stanze arredate | Micro-lavasciuga uomo a terra | Spazi stretti tra sanitari e arredi | BR 30/1 C Bp: larga 305 mm | micro-lavasciuga BR 30/1 C Bp |
| Mantenere corridoi e atri a percorso ripetitivo | Robot lavapavimenti autonomo | Layout stabile, pulizia nelle fasce di minor traffico | KIRA B 50: 2.365 m²/h teorici | robot lavapavimenti autonomi |
| Aspirare polvere fine in reparti e uffici | Aspirapolvere con filtro HEPA | Aree occupate, dove contano filtrazione e rumorosità | T 15/1 HEPA: HEPA 14, 52 dB(A) | aspirapolvere per ambienti sanitari |
| Raccogliere polveri da cantieri e ristrutturazioni interne | Aspiratore industriale con classe di polvere H | Lavori edili in aree separate dai reparti | NT 30/1 Ap Te H: classe H, 70 dB(A) | aspiratori industriali |
| Pulire tessili, poltrone e superfici dure | Lavamoquette a iniezione-estrazione, generatore di vapore | Sale d'attesa, spazi comuni delle RSA, arredi | Puzzi 8/1 Adv; SGV 8/5, 8 bar | generatori di vapore e lavamoquette |
| Pulire piazzali, parcheggi e accessi | Spazzatrice uomo a terra o uomo a bordo | Aree esterne con foglie, polvere e detriti | KM 75/40 W Bp: 3.375 m²/h | spazzatrici industriali |
| Lavare rampe, autorimesse e zone di carico | Idropulitrice | Superfici esterne e aree tecniche | HD 10/21-4 M Classic: 70-210 bar | idropulitrici professionali |
| Intervenire su controsoffitti, luci e impianti | Piattaforma di lavoro elevabile (PLE) verticale | Atri e corridoi interni, manutenzione programmata | Star 10: 10 m, larga 1.000 mm | piattaforme verticali |
Come scegliere le macchine per la pulizia di una struttura sanitaria
La scelta si basa su quattro dati: ingombro rispetto a porte, ascensori e camere; rumorosità dichiarata nella scheda tecnica; resa pratica e autonomia rispetto alla durata del turno; sistema di filtrazione per gli aspirapolvere. I valori si verificano modello per modello.
La resa oraria teorica è la superficie in m²/h dichiarata dal costruttore, senza svolte né ostacoli. La resa pratica sconta arredi, manovre e cambi dell'acqua: si legge in scheda quando il costruttore la dichiara, altrimenti si ricava dalla prova sul posto, ed è quella che stabilisce quante macchine servono.
Ingombro e pista di lavoro
La pista di lavoro è la larghezza della fascia di pavimento pulita in un passaggio: in corsia decide quante passate servono. Nelle camere e nei bagni la larghezza della macchina conta più della resa. Le lavasciuga uomo a terra a catalogo hanno piste da 280 a 840 mm. Alcuni esempi:
- BD 35/15 C Classic Bp: pista di 350 mm, larghezza della macchina 500 mm, resa teorica di 1.400 m²/h;
- EMX 50 BT: pista di 510 mm, larghezza della macchina 597 mm, resa teorica di 2.040 m²/h;
- MXL 75 BT: pista di 765 mm, larghezza della macchina 795 mm, resa teorica di 3.000 m²/h, per corridoi e atri più che per le camere.
Rumorosità documentata
Il rumore si confronta su dati di scheda. Negli aspirapolvere con filtro HEPA 14 a catalogo il valore dichiarato va da 52 dB(A) della T 15/1 HEPA a 61 dB(A) della T 11/1 Classic HEPA; la T 10/1 Adv HEPA14 dichiara 57 dB(A). Per lavasciuga e robot il dato si verifica nella prova sul posto.
Filtrazione: HEPA e classi di polvere
Nelle degenze si usano aspirapolvere con filtro HEPA, che trattengono la polvere fine prima che l'aria venga espulsa. L'uso in sale operatorie o terapie intensive lo stabilisce il protocollo della struttura, non il filtro.
Che differenza c'è tra filtro HEPA e classe di polvere H?
Il filtro HEPA è classificato dalla EN 1822-1:2019: un filtro H13 trattiene almeno il 99,95% delle particelle alla dimensione più penetrante (MPPS), un H14 almeno il 99,995%. Le classi di polvere L, M e H della EN 60335-2-69 (allegato AA) valutano invece l'intero aspiratore rispetto alle polveri pericolose per chi lavora; la classe H ammette una permeabilità inferiore allo 0,005%.
Gli aspiratori di sicurezza in classe di polvere H, come la NT 30/1 Ap Te H (70 dB(A)), servono soprattutto nelle ristrutturazioni interne, dove si producono polveri edili.
Robot sui percorsi ripetitivi
I robot per la pulizia di ospedali e strutture sanitarie a catalogo hanno rese teoriche da 525 a 4.860 m²/h. Coprono corridoi e atri a layout stabile; camere e bagni restano alle lavasciuga con operatore.
Quali dati confrontare tra i robot per corridoi e atri?
- KIRA B 50: 2.365 m²/h teorici, spazzola da 550 mm, autonomia di 3,5 ore; il costruttore lo dichiara conforme alla IEC 63327, la norma di sicurezza per le macchine automatiche di trattamento dei pavimenti;
- Phantas: 1.188 m²/h in lavaggio e 1.674 m²/h in aspirazione, autonomia in lavaggio di 4,5 ore, navigazione con LiDAR 2D e telecamera 3D;
- Omnie: 2.621 m²/h in lavaggio, pista di 780 mm, LiDAR 3D e 2D;
- Scrubber 50 Pro: 1.987 m²/h teorici, con riciclo dell'acqua.
Come organizzare la pulizia di reparti, aree comuni ed esterni
In una struttura sanitaria il piano di pulizia divide gli ambienti per area e per fascia oraria. Le aree comuni si lavano quando il traffico cala, le degenze secondo i ritmi del reparto, gli esterni nelle ore diurne. Frequenze e sequenze sono stabilite dal protocollo della struttura o dal capitolato; le macchine si scelgono per rispettarle.
Corridoi e atri nelle ore di minor traffico
Nelle fasce serali e notturne un robot lavapavimenti può lavare i corridoi sui percorsi mappati, mentre gli operatori lavano con lavasciuga le altre aree. Di giorno si interviene sui punti critici e nelle camere con lavasciuga compatte, in coordinamento con il personale di reparto.
Igiene delle macchine e percorsi sporco/pulito
Anche una lavasciuga può trasferire sporco da un'area all'altra. Il protocollo della struttura va quindi esteso alle macchine: stabilisce quali macchine, spazzole e pad dedicare alle aree di isolamento o ad alto rischio infettivo e i percorsi dal pulito allo sporco. Anche la scelta dei detergenti industriali spetta al protocollo; negli appalti pubblici i CAM ne prevedono l'uso solo con sistemi di dosaggio o diluizione.
Pulizia di RSA e cliniche
In una RSA gli ospiti vivono nella struttura, gli spazi comuni hanno tessili e poltrone e le superfici sono più piccole. Servono lavasciuga compatte, aspirapolvere silenziosi e una lavamoquette a iniezione-estrazione come la Puzzi 8/1 Adv per imbottiti e tessili. Per le superfici dure si usano generatori di vapore come la SGV 8/5. Anche nella sanificazione a vapore la macchina esegue la fase di pulizia; la disinfezione resta affidata al protocollo della struttura.
Aree esterne e manutenzioni in quota
Per gli esterni servono spazzatrici e idropulitrici; le manutenzioni in quota di atri e corridoi si programmano nelle fasce di minor passaggio.
Quali macchine servono per aree esterne, autorimesse e impianti in quota?
Piazzali, accessi e parcheggi si puliscono con spazzatrici: la KM 75/40 W Bp uomo a terra dichiara 3.375 m²/h, la KM 130/300 Ri Bp uomo a bordo 10.400 m²/h con pendenza superabile del 14%. Rampe e autorimesse si lavano con idropulitrici come la HD 10/21-4 M Classic, ad acqua fredda, da 70 a 210 bar.
Per luci, controsoffitti e impianti di atri e corridoi si impiegano PLE verticali. La Star 10 ha un'altezza di lavoro di 10 m, una larghezza di 1.000 mm e pesa 2.677 kg.
Gare ospedaliere, CAM e sicurezza degli operatori
Negli ospedali pubblici, quando il servizio di pulizia è affidato in appalto, l'art. 57 del D.Lgs. 36/2023 impone di inserire nei documenti di gara i criteri ambientali minimi (CAM) del DM 29 gennaio 2021, modificato dal DM 24 settembre 2021. L'Allegato 2 riguarda gli edifici a uso sanitario e, attraverso il contratto, vincola l'impresa aggiudicataria anche sulle macchine.
I CAM non certificano le macchine: la conformità si valuta nel singolo contratto, sulle schede tecniche del produttore. Conviene scegliere modelli con dati completi.
Che cosa chiedono i CAM alle macchine per la pulizia degli edifici sanitari?
Per le macchine chiedono alimentazione a cavo o a batteria, schede tecniche complete con il livello di pressione sonora, manutenzioni registrate e, come criteri premianti, dosaggio del detergente a bordo e pressione sonora inferiore a 70 dB(A) secondo la UNI EN ISO 3744. Le cliniche private vi sono tenute solo quando operano come stazioni appaltanti.
Rumore, formazione e PLE
Per gli operatori vale il D.Lgs. 81/2008: l'art. 189 fissa per l'esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h) un valore inferiore di azione di 80 dB(A), un valore superiore di azione di 85 dB(A) e un valore limite di esposizione di 87 dB(A). L'art. 73 impone informazione, formazione e addestramento sulle attrezzature di lavoro.
Quali regole valgono per le PLE usate nelle manutenzioni?
Le PLE richiedono l'abilitazione specifica dell'operatore secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Le PLE semoventi rientrano nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e sono soggette a verifica periodica annuale. Dal 20 gennaio 2027 il Reg. (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva 2006/42/CE: per acquisti intorno a quella data va verificata la norma citata nella dichiarazione di conformità.
Noleggio full-service o acquisto per una struttura sanitaria
In una struttura sanitaria il piano di pulizia non si sospende quando una macchina si guasta. Il noleggio operativo full-service copre con un canone mensile, senza esborso iniziale, la manutenzione documentata e la macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato, così il piano di pulizia dei reparti non si interrompe.
Cosa comprende il full-service ARCE
- manutenzione programmata e correttiva con ricambi originali;
- macchina sostitutiva in caso di fermo prolungato;
- formazione degli operatori;
- My Fleet, il portale ARCE che registra stato, utilizzo, allarmi e manutenzioni della flotta.
Restano esclusi i materiali di consumo: detergenti, panni e spazzole. Lo storico delle manutenzioni aiuta l'impresa di pulizia o l'ufficio tecnico a tenere il registro richiesto dai capitolati.
Quando conviene l'acquisto
In una struttura sanitaria il costo totale di possesso (TCO) di una macchina aggiunge al prezzo manutenzione, ricambi e fermi, che pesano di più sulle macchine impiegate su più turni di reparto: è questo il valore da confrontare con i canoni del noleggio. L'acquisto conviene per macchine semplici a uso stabile, come gli aspirapolvere dei reparti. Nelle strutture con molti reparti spesso conviene una flotta mista: in proprietà gli aspirapolvere e le altre macchine leggere, a noleggio lavasciuga e robot, che lavorano su più turni e si usurano di più.
Strutture operative H24
Ospedali e RSA sono operativi anche di notte. Il tempo di arrivo standard del tecnico riguarda le ore lavorative; notti, weekend e festivi richiedono un livello di servizio esteso, a pagamento.
Come lavora ARCE con ospedali, cliniche e RSA
ARCE Equipment lavora come partner integratore: analizza la struttura, seleziona le macchine per ogni area, le fornisce in vendita o in noleggio full-service e ne segue assistenza, formazione e monitoraggio. Il punto di partenza sono i dati della struttura: aree, percorsi, fasce orarie e flotta esistente.
- Sopralluogo: reparti, pavimenti e flotta esistente.
- Prova sul posto: gli operatori provano le macchine nelle aree reali, verificando ingombri e rumorosità.
- Composizione della flotta: macchine per area, autonomie rispetto ai turni e formula contrattuale.
- Consegna e formazione degli operatori.
- Assistenza: tecnici con ricambi originali a bordo e, se serve, consegna notturna dei ricambi.
Da sapere: le 4-6 ore lavorative indicano l'arrivo del tecnico sul posto nel Centro-Nord Italia, non la durata della riparazione.
La sede operativa di ARCE è a San Lazzaro di Savena (BO). Per un sopralluogo o una prova è possibile contattare ARCE.